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liquore di alloro

Aggiornato il 18 gennaio 20134 capitoli5 domande frequenti
liquore alloro

Il liquore di alloro

Il liquore di alloro rappresenta una delle bevande più diffuse nel Sud Italia, utilizzato come digestivo al termine di pasti luculliani. La sua realizzazione segue una tradizione ormai tramandata da decenni, sulla base di norme rigide e soprattutto utilizzando le materie prima caratteristiche dei luoghi in cui viene preparato. La sua produzione, in realtà, è molto semplice, nel senso che si ricava dall’infusione delle foglie della pianta, che vengono in seguito mescolate con dello sciroppo di zucchero. Il composto così ottenuto va tenuto a riposo per alcuni giorni in bottiglie chiuse ermeticamente. Il colore del liquore di alloro è molto caratteristico, un verde acqua decisamente intenso, così come la sua densità, decisamente alta. Il profumo è quello tipico della pianta, e non vanno dimenticate le qualità terapeutiche di tale bevanda, soprattutto rispetto all’apparato digerente.

Come prepararlo: ingredienti e procedimento

Vediamo, dunque, il procedimento da seguire per ottenere questo gustoso digestivo. In primo luogo dobbiamo far macerare una trentina di foglie di alloro in un contenitore in cui avremo aggiunto 250 grammi di alcol: le foglie, ovviamente, dovranno essere state lavate e asciugate in precedenza. Si ritiene che le foglie più giovani siano quelle migliori, ma molto dipende dai gusti personali. La macerazione deve durare una settimana intera, in maniera tale che il composto che si formerà abbia tutto il tempo di rapprendersi. Trascorsa una settimana, si può iniziare a preparare lo sciroppo. Mettiamo a bollire un litro d’acqua in cui avremo aggiunto un chilo di zucchero: la cottura deve proseguire per circa mezz’ora, quindi si può spegnere il fuoco. A questo punto, possiamo mescolare lo sciroppo, lasciato a raffreddare per qualche ora, con l’estratto di alloro. Il tutto va filtrato con un colino, e quindi imbottigliato in contenitori a chiusura ermetica: il composto dovrà rimanere qui per due settimane, prima di essere nuovamente filtrato e imbottigliato. Il liquore all’alloro sarà definitivamente pronto dopo altre due settimane, e potrà essere servito a tavola come digestivo o come semplice bevanda da gustare e sorseggiare.

Proprietà benefiche e terapeutiche dell'alloro

Il liquore all’alloro, per altro, può essere impiegato anche come sollievo per alcuni disturbi, soprattutto di origine gastro-intestinale. D’altra parte la pianta più conosciuta delle lauracee sin dai tempi più antichi viene impiegata in medicina, in virtù delle sue proprietà diuretiche, stomatiche, eccitanti, carminative, risolventi e stimolanti. All’interno dell’alloro si trova l’acido laurico, il cui principio attivo più importante è l’aurostearina. Con le foglie di alloro è possibile realizzare bagni corroboranti e aromatici. Uno dei vantaggi del liquore all’alloro va individuato nella facile reperibilità delle foglie di questa pianta, che cresce spontaneamente in tutta la zona del Mediterraneo. Usato per insaporire i cibi ma anche per trattare affaticamenti, indigestioni e reumatismi, l’allora, il cui nome scientifico è Laurus Nobilis, presenta al proprio interno tannino, olio volatile con cinedo, linalolo e geraniolo. Per preparare il liquore, oltre alle foglie, è possibile utilizzarne anche le bacche, opportunamente essiccate e tritate. La pianta di alloro si contraddistingue per la corteccia nera e il tronco liscio: i fiori hanno un colore giallastro tendente al bianco, mentre le foglie hanno tonalità di verde scuro. Il liquore all’alloro può essere impiegato come rimedio contro i reumatismi. Risulta evidente, naturalmente, che la sua è solo un'azione terapeutica e benefica, che non permette di risolvere la patologia ma solamente di apportare un sollievo temporaneo.

Come usare il liquore in cucina

Vale la pena di ricordare che in ambito culinario questo genere di liquore può essere impiegato anche nella preparazione dei dolci: per esempio, si può utilizzare per aromatizzare il tiramisù, oppure i babà (prendendo, in questo caso, il posto del rum). Il gusto di tale bevanda dipende, naturalmente, dalla quantità di alcol e zucchero utilizzati e dalla durata della macerazione: si presenta, comunque, come solitamente delicato, in grado di non coprire il sapore dei cibi che accompagna. Si tratta, come accennato, di una bevanda tipica delle regioni del Sud Italia e delle isole, frutto di una tradizione che si tramanda da tempo. Ecco perché estrarre una bottiglia di liquore di alloro (per di più preparata in casa) al termine di una cena contribuirà a sorprendere gli ospiti e a stupire i commensali. E' bene specificare, in conclusione, che esso può essere aromatizzato con l'aggiunta di foglie di altre piante, così da creare un matrimonio di sapori e profumi eccezionale: gli abbinamenti più indicati sono quelli con le foglie di limone (una foglia di limone ogni cinque foglie di alloro: non di più, o c'è il rischio di coprire il profumo dell'alloro) e con il rosmarino (in questo caso, un rametto di rosmarino ogni dieci foglie di alloro). Infine, un consiglio particolare: il liquore all'alloro può essere impiegato per sfumare il risotto: trattandosi, però, di un gusto particolare, è bene prestare attenzione alle dosi.

Domande frequenti

  • Quali sono le principali proprietà benefiche del liquore di alloro?
    Il liquore di alloro è noto principalmente per le sue proprietà digestive e stomatiche, rendendolo ideale come digestivo dopo pasti abbondanti. Grazie alla presenza di principi attivi come l'aurostearina, l'olio volatile (con cineolo, linalolo e geraniolo) e il tannino, aiuta ad alleviare gonfiori addominali e favorisce la digestione. Inoltre, possiede effetti diuretici, carminativi e lievemente eccitanti. Può offrire un sollievo temporaneo anche contro i reumatismi e l'affaticamento, agendo come rimedio naturale complementare piuttosto che come cura definitiva.
  • Come si prepara correttamente il liquore di alloro in casa?
    La preparazione inizia facendo macerare circa 30 foglie di alloro fresche in 250 ml di alcol per una settimana. Nel frattempo, si prepara uno sciroppo bollendo 1 kg di zucchero in 1 litro d'acqua per mezz'ora, poi lasciando raffreddare. Dopo la macerazione, si filtra l'alcol e lo si mescola allo sciroppo freddo. Il composto va imbottigliato ermeticamente e fatto riposare per due settimane, quindi filtrato nuovamente e imbottigliato ancora. Il liquore sarà pronto dopo ulteriori due settimane di riposo, permettendo ai sapori di amalgamarsi perfettamente.
  • In quali piatti si può utilizzare il liquore di alloro in cucina?
    Oltre ad essere servito come digestivo puro, il liquore di alloro è versatile in cucina. Può essere usato per aromatizzare dolci tipici come il tiramisù o i babà, sostituendo spesso il rum grazie al suo profilo aromatico delicato. Un uso creativo è sfumare con esso il risotto, aggiungendo una nota aromatica unica, purché si moderino le dosi per non coprire gli altri sapori. È ottimo anche per marinature o per aggiungere profondità a salse salate, sfruttando il suo profumo erbaceo e leggermente speziato.
  • È possibile aromatizzare il liquore di alloro con altre erbe?
    Sì, il liquore di alloro si presta bene a fusioni aromatiche. Gli abbinamenti più consigliati includono le foglie di limone e il rosmarino. Per un equilibrio ottimale, si suggerisce di usare una foglia di limone ogni cinque foglie di alloro, evitando eccessi per non sovrastare il profumo principale. In alternativa, si possono aggiungere rametti di rosmarino, seguendo il rapporto di un rametto ogni dieci foglie di alloro. Queste combinazioni creano profili di sapore complessi e piacevoli, ideali per chi cerca varianti creative della ricetta tradizionale.
  • Quali parti della pianta di alloro si usano per il liquore?
    Le parti principali utilizzate sono le foglie, preferibilmente quelle più giovani per un aroma più fine, anche se molte ricette accettano foglie mature ben lavate e asciugate. Oltre alle foglie, è possibile includere le bacche di alloro, purché opportunamente essiccate e tritate finemente. Questo permette di arricchire il liquore con note più intense e complesse. È importante assicurarsi che tutte le parti vegetali siano pulite da impurità prima della macerazione nell'alcol per garantire la purezza del sapore finale.

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