Caratteristiche pianta dell'iperico
La pianta dell'iperico è una erbacea che cresce allo stato selvatico sia in Europa che in Asia. Si presenta come una pianta perenne, e semisempreverde, dato che conserva le foglie verdi per tutto l'anno, tranne in autunno quando possono diventare rossicce e cadere in piccole quantità. Sviluppa lunghe ramificazioni tanto da creare tappeti compatti con non superano l'altezza di trenta centimetri. Il fusto della pianta è generalmente di colore marrone mentre le foglie sono di forma ovale con una colorazione tendente al verde scuro. In primavera la pianta fiorisce, producendo fiori gialli a forma di stella con degli stami anch'essi gialli piuttosto grandi. Questo è l'aspetto della pianta selvatica mentre se invasata si utilizza l'iperico hydcote dal fusto arbustivo che raggiunge anche i quaranta centimetri d'altezza. Il problema che sorge con questa pianta è che se coltivata in giardino col tempo può diventare infestante. Per questo motivo in autunno bisogna praticare una potatura drastica per contenerne la crescita.
Coltivare pianta dell'iperico
Coltivare la pianta dell'iperico rappresenta un'ottima soluzione per abbellire un giardino o una semplice aiuola. Tutti gli esemplari prediligono una posizione soleggiata, ma possono essere coltivati anche in zone ombreggiate. La crescita non rallenta ma diminuisce la produzione di fiori. Il clima migliore è quello temperato anche se la pianta non teme il freddo. In inverni molto rigidi può perdere tutto il suo fogliame, sviluppandolo poi nuovamente con l'arrivo della bella stagione. In quanto pianta spontanea, non ha bisogno di essere innaffiata frequentemente tanto che può sopravvivere anche solo con l'acqua piovana. In presenza di climi caldi però è consigliabile irrigarla quando il terreno è completamente asciutto. Per la sua concimazione è sufficiente utilizzare il classico concime organico per fertilizzare il terreno. La pianta si sviluppa agevolmente nel semplice terreno da giardino purchè sia abbastanza drenato. A questo proposito si può aggiungere della sabbia da drenaggio in modo tale da evitare ristagni. La pianta viene difficilmente attaccata dai parassiti ma può capitare che venga colpita dall'oido o dalla ruggine.
Proprietà benefiche pianta dell'iperico
La pianta dell'iperico viene principalmente impiegata nel trattamento della depressione in forma lieve. I principi attivi contenuti nelle sommità fiorite, come i flavonidi, l'ipericina e la rutina, aiutano ad alleviare i sintomi depressivi e hanno una buona azione sedativa. L'ipericina in particolare inibisce la dopamina e la noradrenalina, enzimi responsabili della disattivazione dei mediatori nervosi. Inoltre l'ipericina aumenta la produzione notturna della melatonina, enzima in grado di contrastare i sintomi dell'insonnia. L'aumento della serotonina poi, riequilibra il tono dell'umore proprio come fanno i farmaci depressivi veri e propri. L'infuso della pianta d'iperico invece viene utilizzato per la cura delle affezioni alle vie respiratorie come bronchiti e tosse, grazie alle sue proprietà balsamiche e antibatteriche. Le sommità fiorite vengono anche trasformate in olio che prende un tipico colore rossastro. Quest'olio si caratterizza per le sue proprietà emollienti e cicatrizzanti perchè stimola la rigenerazione cellulare. Per questo motivo viene anche impiegato nella cura di irritazioni della pelle quali psoriasi, ustioni ed eritemi solari.
Cenni storici pianta dell'iperico
La pianta dell'iperico affonda le sue radici storiche nell'antica Grecia. Il suo nome deriva dal greco hyper-eikon che significa pianta che cresce sulle vecchie statue. I medici Ippocrate e Discoride, le attribuivano invece poteri magici cambiando il significato del suo nome in pianta al di sopra del mondo degli inferi. I suoi poteri curativi di fatto guarivano la depressione, malattia al tempo sconosciuta, e questo alimentava la credenza che scacciasse i demoni dalla mente delle persone. E' probabilmente sia questo il motivo per cui viene anche chiamata erba scaccia-diavoli, presumendo che avesse il potere di cacciare gli spiriti maligni. La leggenda nasce durante la festa di San Giovanni, nel solstizio d'estate, momento in cui si credeva le streghe raccogliessero le erbe per i loro incantesimi. La pianta d'iperico veniva usata per proteggersi dai malefici, adornandosi il capo con le sue fronde e danzando davanti al fuoco. Una volta consumata la fiamma, l'iperico veniva bruciato nelle braci per preservare le abitazioni dai fulmini.
Domande frequenti
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L'iperico diventa infestante in giardino?Sì, l'iperico coltivato in piena terra tende a diffondersi rapidamente creando tappetti compatti che possono soppiantare altre specie. Per evitare che diventi un problema, è fondamentale intervenire con una potatura drastica ogni anno in autunno. Questo intervento contiene la crescita vegetativa e mantiene la pianta sotto controllo, permettendoti di apprezzarne la bellezza senza rischiare che invada l'intero'aiuolo o il prato circostante.
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Quali sono le principali proprietà medicinali dell'iperico?L'iperico è noto soprattutto per l'efficacia nel trattamento della depressione lieve, grazie a principi attivi come ipericina e flavonoidi che agiscono sui neurotrasmettitori. Ha inoltre effetti sedativi e aiuta contro l'insonnia aumentando la produzione di melatonina. Esternamente, l'olio estratto dalle sommità fiorite è eccellente per le proprietà cicatrizzanti, emollienti e antinfiammatorie, risultando utile per ustioni, eritemi solari, psoriasi e irritazioni cutanee. Internamente, l'infuso può aiutare le vie respiratorie grazie alle sue proprietà balsamiche.
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Come si coltiva correttamente l'iperico?L'iperico ama il sole ma tollera anche l'ombra, sebbene in quest'ultima condizione produca meno fiori. È una pianta rustica che resiste bene al freddo, pur potendo perdere il fogliame negli inverni più rigidi. Non richiede annaffiature frequenti, sopravvivendo spesso solo con le piogge, ma va irrigata nei periodi secchi estivi. Predilige terreni ben drenati; se il tuo suolo trattiene troppa acqua, aggiungi sabbia per prevenire marciumi radicali. Una concimazione annuale con concime organico è sufficiente per mantenerlo vigoroso.
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C'è differenza tra Iperico comune e Iperico hidcote?Sì, esistono differenze morfologiche significative. L'Iperico selvatico è un'erba perenne bassa, che forma tappeti compatti alti al massimo 30 cm, con fusti marroni e foglie ovali. L'Iperico 'Hydcote', invece, è una varietà spesso utilizzata in vaso o come bordura ornamentale più strutturata. Presenta un portamento arbustivo e può raggiungere i 40 cm di altezza. Entrambi condividono la stessa facilità di coltivazione e le stesse esigenze di luce e drenaggio, ma la scelta dipende dall'effetto estetico desiderato in giardino.









