Erboristeria · Piante Medicinali

Coriandolo

Aggiornato il 10 ottobre 20144 capitoli5 domande frequenti
Fiori di coriandolo

Le caratteristiche della pianta del coriandolo

Il coriandolo è una pianta che non supera mai l’altezza di 60 o 70 centimetri. Ha la radice a fittone, il fusto liscio ed eretto e le foglie che sono molto profumate e differenti in funzione della posizione che hanno nella pianta: le foglie che sono poste in basso hanno un lungo picciolo, sono quasi intere o sono divise in tre foglioline con leggera dentatura; quelle della parte alta della pianta sono invece bi o tripennatosette e non sono dentellate. I fiori della pianta del coriandolo appaiono verso l'inizio della stagione estiva e sono di un bel colore rosato e bianco, riuniti in belle infiorescenze a forma di ombrella. I frutti della pianta del coriandolo hanno piccole dimensioni e ricordano una sfera, detto comunemente seme, che ha un colore giallastro ed è ricco di evidenti scanalature: è proprio questa la spezia che noi tutti conosciamo.

Coltivazione della pianta di coriandolo

La tecnica colturale della pianta del coriandolo è piuttosto semplice perché non richiede particolari esigenze per la crescita: si sviluppa senza problemi dovunque, sempre in regioni con clima temperato. L'epoca della semina del coriandolo può variare in funzione della zona di coltivazione e del suo clima. Il coriandolo si semina verso l'inizio della stagione primaverile se siamo in una zona con clima temperato, mentre si semina a primavera inoltrata se ci troviamo in zone con un clima freddo. In ambedue i casi è consigliabile seminare il coriandolo nelle zone soleggiate, usando dei terreni che siano sciolti, drenanti e a 2 centimetri circa di profondità. Se il coriandolo è piantato in un campo deve essere seminato su file che siano distanti tra loro 50 o 60 centimetri; lungo ciascuna fila la distanza invece deve essere di 20 centimetri circa. La pianta del coriandolo inizia la sua fioritura dalla primavera avanzata; dal mese di luglio fino a settembre si estirpa la pianta per raccoglierne i frutti. Poiché le piante fresche di coriandolo emanano un forte odore che non è molto gradevole è consigliabile piantarle lontano dalla casa o in zone di passaggio.

Il coriandolo e le proprietà aromatiche

Della pianta del coriandolo, grazie alle sue note proprietà aromatiche, si possono usare sia i rami che le foglie. Infatti le foglie del coriandolo sono utilizzate prevalentemente nell’America del Nord e del Sud e nei paesi del Medio Oriente, mentre non vengono mai usate nei paesi europei: qui invece vengono utilizzati quasi esclusivamente i suoi frutti allo scopo di aromatizzare vari tipi di cibi. I frutti della pianta del coriandolo vengono anche impiegati nell'industria farmaceutica al fine di aromatizzare le medicine e anche nelle erboristerie per aromatizzare specialmente i lassativi. L’aroma dei frutti del coriandolo è talmente forte che, se mastichiamo per caso i suoi frutti, possiamo riuscire a neutralizzare perfino l'aroma forte dell'aglio. I frutti del coriandolo si consumano secchi poiché quando sono freschi hanno un forte odore sgradevole che poi perdono attraverso la loro essicazione, acquistando invece quell'aroma che è caratteristico del coriandolo.

Il coriandolo, le proprietà medicinali e l'uso in cucina

Al coriandolo vengono attribuite in genere varie proprietà medicinali che sono ricavate dal suo olio essenziale. Grazie ad esso possiamo avere a disposizione le diverse sostanze benefiche che contiene tra le quali ricordiamo le principali: il linalolo, il geraniolo, l’acido acetico, l’acido decilico, l’acido caffeico e una buona dose di vitamina C. Proprio grazie a questi suoi componenti il coriandolo esplica un’azione come antisettico, stimolante, antispasmodico, digestivo ed è utile per ridurre la flatulenza. Inoltre il succo che viene estratto dalle parti verdi dà un effetto inebriante che è simile a quello per l’eccesso di vino. In Europa si usano solo i suoi frutti secchi, impropriamente detti semi, per l’aroma gradevole, piccante e dolciastro al tempo stesso: sono usati per aromatizzare piatti di carne, di pesce, di selvaggina, bolliti, verdure e per preparare liquori. In Oriente, come in India, in Giappone o in Cina si utilizzano anche le foglie fresche e tritate come noi usiamo il prezzemolo, per conferire ai cibi l'aroma piccante e amaro. È fondamentale per preparare il curry e il chutney.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza tra l'uso europeo e quello orientale del coriandolo?
    In Europa si utilizzano quasi esclusivamente i frutti secchi (impropriamente chiamati semi) per aromatizzare carni, pesci, verdure e liquori, grazie al loro aroma dolce e piccante. Al contrario, nei paesi orientali come India, Giappone e Cina, così come in America Latina, si impiegano prevalentemente le foglie fresche e tritate, simili all'uso del prezzemolo in Occidente, per conferire ai piatti un sapore piccante e amaro.
  • Come e quando si semina il coriandolo?
    La semina avviene in primavera: all'inizio della stagione nelle zone a clima temperato, oppure a primavera inoltrata nelle aree più fredde. Si consiglia di utilizzare terreni sciolti e ben drenanti, seminando a circa 2 centimetri di profondità. Se coltivato in campo aperto, le file devono distare 50-60 cm tra loro, mantenendo una spaziatura di 20 cm sui singoli filari. La pianta predilige posizioni soleggiate.
  • Quali sono le proprietà medicinali e gli usi farmacologici del coriandolo?
    Grazie all'olio essenziale contenente linalolo, geraniolo e vitamine, il coriandolo agisce come antisettico, stimolante, antispasmodico e digestivo, aiutando a ridurre la flatulenza. Viene impiegato nell'industria farmaceutica ed erboristica per aromatizzare medicine e lassativi. Inoltre, il succo estratto dalle parti verdi possiede effetti inebrianti simili a quelli del vino, mentre i frutti secchi possono neutralizzare l'alito cattivo dopo aver mangiato aglio.
  • Perché i frutti del coriandolo vanno consumati secchi e non freschi?
    I frutti del coriandolo, quando sono freschi, emanano un odore forte e sgradevole che molti trovano poco gradevole. Attraverso il processo di essiccazione, perdono tale aroma negativo e acquisiscono il caratteristico profumo dolce e piccante tipico della spezia nota. Pertanto, per un corretto utilizzo culinario e aromatico, è fondamentale impiegare i frutti secchi piuttosto che quelli appena raccolti.
  • Quando si raccolgono i frutti del coriandolo?
    La fioritura della pianta inizia dalla primavera avanzata. La raccolta dei frutti avviene generalmente dal mese di luglio fino a settembre. A questo punto, l'intera pianta può essere estirpata per permettere la maturazione e il raccolto delle sfere giallastre e scanalate, che costituiscono la spezia comunemente utilizzata in cucina.

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