Erboristeria · Piante Medicinali

anice stellato

Aggiornato il 04 gennaio 20135 capitoli5 domande frequenti
anice stellato

L‘anice stellato

Questo sempreverde originario del bacino del Mediterraneo, si trova oramai quasi in ogni zona del mondo. Il nome botanico è Illicium verum e la pianta viene denominata anice stellato proprio perché produce un frutto a forma di stella che ha dei colori che vanno dal bruno a rosso. I fiori generalmente vengono usati come spezia e si raccolgono quando ancora non sono maturi poi subentra un determinato processo di essiccazione che trasforma il frutto che viene destinato ad usi diversi. Il fiore a stella dell’anice, comprende otto elementi ed ha un gusto simile alla liquerizia e se ne usa una quantità minima per la preparazione di diverse pietanze. Già dalle più antiche civiltà, si usava estrarre dai fiori dell’anice stellato, dell’olio che si usava nell’arte culinaria o nella fitoterapia. Pianta importantissima perchè in essa non vi è traccia di colesterolo, l’anice stellato ha poteri nutrizionali rilevanti, 100 grammi di anice, equivale a 100 grammi di frutta. I frutti inoltre, contengono una buona quantità di vitamina C.

Proprietà dell’anice stellato.

I medici erboristi, consigliano l’uso dell’anice stellato, per diversi tipi di risoluzioni anche perchè gli studi effettuati su questa pianta officinale, non sono ancora terminati. Sembra che abbia ottimi benefici su alcuni virus tra cui l’Herpes e il virus dell’influenza. Dall’anice stellato viene estratto l’anelatolo che è un olio dal caratteristico sapore della liquerizia e che viene adottato come antibatterico contro micro organismi come l’Escherichia coli e lo Staphylococcus aureus che provocano diarrea e gastralgie dovute all’azione batterica che attacca l’apparato digerente. Pare che l’anelatolo abbia una potente azione antinfiammatoria , antifungine e antiossidante e siccome ha un’azione diuretica abbastanza significativa, occorre usare l’olio con estrema cautela.

Come utilizzare l’anice stellato

In cucina bastano due baccelli di anice stellato per insaporire brodi, zuppe e minestre. I baccelli vanno pestai in un mortaio dopo averli fatti bollire e poi vanno ridotti in polvere ed aggiunti ai piatti. Basta un pizzico di questa polvere saporitissima, per dare un insolito e gustoso sapore ad arrosti con patate, verdure e carne in genere. L’anice stellato, viene usato anche sulla pelle perché tratta alcune malattie come l’acne. L’anice stellato inoltre, ha il grande pregio di allontanare insetti come pidocchi e acari che provocano la scabbia. L’olio non va mai applicato puro ma sempre diluito perché potrebbe provocare irritazioni. La cosmesi sta cominciando ad utilizzare quest’importante erba officinale per combattere e prevenire la calvizie. Anche noi possiamo provare a strofinare l’olio sul cuoio capelluto insieme a composti di finocchio e cumino per provare a stimolare la crescita di nuovi bulbi piliferi. Inoltre l’olio di anice strofinato sul cuoio capelluto, fa allontanare definitivamente i pidocchi.

Benefici dell’anice stellato

L’aroma terapia è una delle tecniche usate per beneficiare dell’anice stellato che però viene sfruttato per tante altre applicazioni. I disagi addominali, le gastralgie, i dolori mestruali, vengono efficacemente combattuti con una sola goccia di olio di anice diluita con un cucchiaio di miele grezzo. Scompariranno quasi subito quei crampi e quel gonfiore dovuti ad indigestione e anche i gas intestinali verranno eliminati. Naturalmente è necessario rispettare le dosi come per tutte le erbe officinali altrimenti si potrebbe incorrere in disagi come nausea o vomito. Una goccia di anice stellato aggiunto a qualsiasi sciroppo si assuma per la tosse, è un toccasana perché funziona come espettorante. Asma, bronchite, tosse e malattie da raffreddamento, sono egregiamente combattute con l’uso di olio di anice stellato.

Effetti collaterali dell’anice stellato

Come abbiamo detto, anche l’anice stellato come tutte le erbe officinali, può avere degli effetti collaterali. Non pensate minimamente che le erbe siano innocue. Come i farmaci tradizionali, anch’essi donano benefici all’organismo ma possono avere delle controindicazioni. E’ infatti doveroso, avere la conferma di un medico prima di assumere anice stellato, durante una cura con i farmaci della medicina tradizionale perché l’olio, potrebbe avere dei contrasti con le medicine che si assumono giornalmente per curare delle determinate patologie. In bambini e neonati, può addirittura causare delle intossicazioni anche gravi cosa che può avvenire anche negli adulti durante l’assunzione di the con l’aggiunta di anice. Potrebbero aversi degli effetti visivi distorti o danni neurologici. E’ quindi sempre consigliabile, il consulto di un medico innanzitutto e poi quello dell’erborista che consiglia dosi ed indica eventuali contrasti con l’interazione di altri medicinali.

Domande frequenti

  • Quali sono le principali proprietà benefiche dell'anice stellato?
    L'anice stellato è noto per le sue proprietà antibatteriche, antinfiammatorie, antifungine e antiossidanti grazie al suo principale componente, l'anetolo. Viene utilizzato tradizionalmente per alleviare disturbi digestivi come gonfiore, crampi addominali e diarrea causata da batteri come Escherichia coli. Inoltre, mostra efficacia come espettorante naturale contro tosse, asma e bronchite, aiutando a sciogliere il catarro. Alcuni studi suggeriscono potenziali effetti antivirali, incluso contro l'influenza e l'herpes, sebbene la ricerca sia ancora in fase di approfondimento.
  • Come si utilizza l'anice stellato in cucina?
    In cucina si impiegano principalmente i frutti interi (baccelli a forma di stella), che hanno un aroma simile alla liquirizia. Per aromatizzare brodi, zuppe, stufati di carne o verdure, basta aggiungere uno o due baccelli durante la cottura. Possono essere rimossi prima del servizio o, dopo ebollizione, pestati nel mortaio e ridotti in polvere fine per insaporire arrosti o dolci. Si usa con parsimonia poiché il sapore è molto intenso e predominante.
  • È sicuro usare l'olio essenziale di anice stellato sulla pelle?
    No, l'olio essenziale di anice stellato non deve mai essere applicato puro sulla pelle, poiché può causare forti irritazioni. Deve essere sempre diluito in un olio vettore prima dell'uso topico. Viene talvolta utilizzato in cosmetica per trattare l'acne o stimolare la crescita dei capelli quando mescolato con altri ingredienti come finocchio e cumino. Per allontanare parassiti come pidocchi e acari, l'applicazione deve essere attentamente controllata e diluita per evitare reazioni cutanee.
  • Ci sono controindicazioni o effetti collaterali da conoscere?
    Sì, l'anice stellato può avere effetti collaterali significativi. L'assunzione eccessiva può causare nausea, vomito e, nei casi gravi, intossicazioni con danni neurologici o visione distorta. È particolarmente pericoloso per neonati e bambini piccoli. Inoltre, l'olio può interagire negativamente con farmaci convenzionali. È fondamentale consultare un medico prima dell'uso, specialmente se si assumono terapie farmacologiche o se si è in gravidanza, per evitare interazioni pericolose.
  • Dove cresce naturalmente l'anice stellato e qual è il suo habitat ideale?
    Sebbene il testo menzioni il Mediterraneo, l'anice stellato (Illicium verum) è originario dell'Asia orientale, in particolare Cina e Vietnam. Cresce come albero sempreverde che raggiunge gli 8-12 metri di altezza. Predilige climi miti, soleggiati e riparati dai venti freddi, temendo il gelo intenso. Richiede terreni freschi, fertili e ben drenati. Nonostante l'origine asiatica, oggi viene coltivato in varie zone tropicali e subtropicali del mondo dove le condizioni climatiche permettono la sua sopravvivenza.

Hai altre domande?

Potrebbe interessarti anche