Erboristeria · Oli Essenziali

Coltivazione timo

Aggiornato il 24 gennaio 20134 capitoli4 domande frequenti

Coltivazione timo

La pianta di timo, propriamente Thymus, è una pianta molto aromatica, questa fa parte delle Lamiaceae ed ha origini molto antiche, infatti già i faraoni nell’antico Egitto ne facevano largo uso per mummificare le mummie, poiché le sue speciali proprietà mantengono molto bene la resistenza della pelle. Il timo viene spesso utilizzato anche nelle bevande, poiché è dotato di proprietà antisettiche e disinfettanti ottimali per problemi gastrointestinali o generali. Ovviamente la sede principale di utilizzo della pianta è la cucina, chef di tutto il mondo ne fanno elemento fondante per armonizzare i sapori di carni e pesci, oppure per preparare prelibati liquori. L’idea migliore, laddove possibile, è coltivare nella propria abitazione il timo. Questa pianta non necessita di condizioni climatiche particolari e pertanto si pone come molto resistente ad ogni tipo di atmosfera, anche la nostra, senza risentire di sbalzi, caldo e temperature.

Coltivare il timo

La prima cosa da fare è scegliere un terreno adatto, sia quello argilloso che quello troppo secco non sono assolutamente adatti. Dovete scegliere un terreno misto, in quanto, lascerà traspirare la pianta, saprà dargli il giusto apporto d’acqua e al tempo stesso eviterà di bloccare le sostanze nutrienti. L’acqua è l’elemento nutriente della pianta, ma ogni eccesso può far danno. Un terreno che lascia passare interamente il flusso d’acqua somministrato alla pianta, rischia di logorarla ed ucciderla. Il timo è una pianta che va soggetta particolarmente a muffa, dunque bisogna fare molta attenzione all’acqua, evitando anche ristagni, i quali inoltre attirerebbero insetti che danneggerebbero le sue foglie. Fate attenzione anche a funghi e ruggine, deleterie per il timo. Ponete il timo in una zona in cui non vi siano molti insetti, questa pianta difatti tendenzialmente attira molti insetti che sarebbero una rovina per la sua crescita. In taluni casi rari l'utilizzo di prodotti chimici in vendita in commercio risulta l'unica via da seguire ma, prima di precipitarvi nell'acquisto, vi consigliamo di utilizzare almeno provandoci i classici ed antichi rimedi per rigenerare una pianta e tenerla al sicuro. I prodotti chimici, anche se sicuri, comunque si depositano sulle foglie che poi dovrete utilizzare in cucina.

Semina

Se volete coltivare il timo in un vaso, dovrete utilizzare il terreno sopra citato ed un contenitore molto capiente, almeno 30 centimetri, di terracotta e mai plastica. Non utilizzate un sottovaso, lascerete cosi le radici libere di respirare. Se invece volete coltivare il timo in giardino potete utilizzare i semini o le talee. Se avete una bustina di semi a disposizione, dovrete aspettare almeno la fine di marzo prima di seminare. Sistemate una cassetta con terreno misto e torba al sole, fate dei buchi non troppo profondi e inseritevi in ognuno i semi. Poi, non smuovete il terreno ma prendetene di fresco e ricoprite i piccoli buchi. Innaffiate generosamente ma senza eccedere e aspettate che crescano le piantine. Ad agosto, dissotterrate delicatamente le piantine. Fate delle buche piccole a distanza di trenta centimetri ed inseritevi all’interno la pianta di timo. Coprite con terreno fresco ed innaffiate. Qualora non abbiate i semi ma la talea, è possibile inserirla direttamente in giardino, senza danneggiare però le radici durante la coltivazione.

Come procedere alla cura e alla raccolta

Il timo, anche non avendo bisogno di cure eccessive, deve comunque essere seguito. Eliminate sempre le erbacce e le foglie secche, staccate i piccoli rametti per potarla, utilizzando forbici adeguate e MAI le mani. Le forbici devono essere di ottima qualità, il taglio deve essere secco e sotto il ramo più grande. Una volta fatto, disinfettate il pezzetto di ramo che rimane scoperto. I prodotti in vendita vanno benissimo. La raccolta può essere fatta durante tutto l’arco dell’anno, sia in foglia che a rametti. Se volete spostare il timo da una zona all'altra fatelo nei mesi più caldi, perfetto agosto, facendo attenzione a non scegliere zone d'ombra che porterebbero la pianta ad una rapida secchezza e conseguente deterioramento. Il timo, utilizzato per le cose più svariate, viene fatto solitamente essiccare, non tutti però sanno che le foglie sono ottime anche fresche. Ottimi sono anche i fiori utilizzati freschi, vengono conservati per qualche giorno in frigo in carta da cucina. Se volete conservare ed essiccare le foglie, una volta raccolte lasciatele in zone d’ombra con molta aria e conservatele poi in barattoli di vetro. La tradizione culinaria, vuole per l'utilizzo in cucina, un misto fatto da un trito di foglie di timo essiccate a lungo e una mistura di sale e pepe. Questo mix perfetto viene utilizzato come condimento alternativo al classico sale, è gustoso per pietanze di ogni tipo ed anche insalate. Va inoltre ricordato che il timo oltre ad attirare gli insetti, si narri attragga anche le fate.

Domande frequenti

  • Come preparare il terreno ideale per il timo?
    Il timo richiede un terreno misto e ben drenante, capace di garantire traspirazione e corretto apporto idrico senza bloccare i nutrienti. Sono sconsigliati i terreni puramente argillosi o quelli eccessivamente secchi. È fondamentale evitare qualsiasi ristagno d'acqua, poiché il timo è soggetto a muffe e funghi; un substrato che permette il deflusso immediato dell'acqua previene il deperimento radicale e l'attrazione di insetti dannosi.
  • Quando e come si seminano i semi di timo?
    La semina in cassetta va effettuata dopo la fine di marzo. Utilizza un miscuglio di terra e torba posizionato al sole. Crea buche non profonde, inserisci i semi e coprili delicatamente con terra fresca senza compattare il suolo. Annaffia generosamente ma con moderazione. A agosto, quando le piantine saranno sviluppate, trapiantale in giardino scavando buche distanti 30 cm, interrandole con terra fresca e annaffiando.
  • Qual è la tecnica corretta per potare il timo?
    La potatura richiede forbici di alta qualità per effettuare tagli netti e secchi, operando sempre sotto il ramo più grande. Mai strappare i rametti a mano. Dopo il taglio, è essenziale disinfettare la porzione di ramo scoperta per prevenire infezioni. Elimina costantemente erbacce e foglie secche per mantenere la pianta sana. Questa pratica favorisce la crescita e mantiene la forma della pianta, facilitando anche la successiva raccolta.
  • Come raccogliere e conservare le foglie di timo?
    La raccolta è possibile tutto l'anno, sia per foglie singole che per rametti interi. Per la conservazione fresca, i fiori e le foglie possono restare in frigorifero per alcuni giorni avvolti in carta da cucina. Per l'essiccazione, raccogli le foglie in zone ombreggiate e ventilate, poi conserva il materiale essiccato in barattoli di vetro ermetici. Le foglie fresche sono ideali per aromatizzare piatti immediatamente, mentre quelle essiccate richiedono una preparazione specifica.

Hai altre domande?

Potrebbe interessarti anche