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Infuso di cannella

Aggiornato il 07 gennaio 20154 capitoli5 domande frequenti
Infuso di cannella

La pianta della cannella

Le piante dalle quali si ricava la cannella sono prevalentemente due. Entrambe appartengono alla famiglia delle lauracee e sono sempreverdi: si tratta della cinnamon zeylanicun e la cinnamon cassia. La prima varietà è la più pregiata e proviene dallo Sri Lanka mentre la seconda menzionata arriva direttamente dalla Cina e ha un aroma meno intenso. Mentre altre spezie si ricavano dai fiori, dai semi o dalle foglie delle piante, la cannella si estrae dai rami oppure dai fusti giovani. E' la parte interna della corteccia che viene prima tagliata e poi lasciata essiccare e laminata per ottenere i classici bastoncini che si trovano in commercio. La cannella in polvere non è altro che quella in bastoncini finemente macinata. La qualità migliore si ottiene sempre dai rami più giovani.

Proprietà curativa dell'infuso di cannella

L'infuso di cannella è un naturale antisettico. Contribuisce a combattere funghi e virus e può risolvere infezioni di tipo batteriologico. Basti pensare che all'interno di molti collutori, dentifrici e saponi, ci sono principi attivi estratti direttamente dalla cannella proprio per le loro proprietà disinfettanti. Secondo studi di settore recenti, l'infuso di cannella ha la facoltà di regolare la percentuale di zuccheri semplici presenti nel sangue aiutando così i diabetici ad avere una migliore qualità di vita. Inoltre facilita tutti i processi digestivi accelerando il transito intestinale. E' utile per prevenire aerofagie e problemi di gonfiore addominale. Altri studi hanno messo in luce come la cannella possa aggredire il fungo candida albicanis.

Modalità d'uso

Come tutti i rimedi naturali e non, è necessario non eccedere con le quantità di infuso di cannella assunte quotidianamente. Una tazza al giorno è più che sufficiente per ottenere tutti i benefici fino a ora elencati. Pensare di risolvere un'infezione alle vie urinarie bevendo tre o quattro tazze di rimedio al giorno potrebbe avere effetti collaterali non troppo piacevoli da affrontare. La moderazione è sempre la scelta giusta. Durante la gravidanza è meglio consultare il medico che vi segue prima di assumere qualsiasi cosa. La tisana di cannella deve essere evitata nei bambini al di sotto dei due anni d'età compiuti. La cannella è ricca di vitamine ma anche fibre e minerali preziosi in natura quali il magnesio, il potassio e il ferro. Si tratta di un vero e proprio integratore alimentare da adoperare con moderazione.

Come fare l'infuso di cannella

Fare l'infuso di cannella è abbastanza semplice e non presenta nessuna difficoltà. Procuratevi una stecca di cannella, una bacca di anice stellato e un cucchiaino di miele millefiori per dolcificarlo. Mettete in una tazza una stecca di cannella e frantumatela grossolanamente con la punta del cucchiaino. Aggiungete l'anice stellato e versateci sopra l'acqua bollente. Unite un po' di miele a seconda dei vostri gusti e mescolate. Lasciate riposare l'infuso perlomeno per cinque minuti e poi bevetelo. Se volete renderlo più piacevole da sorseggiare lo potete filtrare oppure c'è la possibilità di utilizzare le apposite tisaniere dotate di filtro di ceramica incorporato. Chi non gradisce il sapore del miele, può sostituirlo con una identica quantità di zucchero grezzo di canna.

Domande frequenti

  • Quali sono le principali differenze tra cannella di Ceylon e cannella Cassia?
    La cannella di Ceylon (Cinnamomum verum) è considerata la varietà più pregiata e proviene principalmente dallo Sri Lanka, offrendo un aroma più delicato e complesso. Al contrario, la cannella Cassia (Cinnamomum cassia) origina dalla Cina ed è caratterizzata da un profumo più intenso e pungente. Entrambe appartengono alla famiglia delle Lauracee e sono piante sempreverdi. Per uso culinario o terapeutico, la Ceylon è spesso preferita per il suo profilo aromatico superiore e minori livelli di cumarina rispetto alla Cassia.
  • Quali sono i benefici principali dell'infuso di cannella per la salute?
    L'infuso di cannella agisce come potente antisettico naturale, combattendo funghi, virus e infezioni batteriche, inclusa la Candida albicans. Supporta la salute digestiva accelerando il transito intestinale e prevenendo gonfiore e aerofagia. Studi recenti suggeriscono inoltre che possa aiutare a regolare i livelli di glucosio nel sangue, risultando utile ai diabetici. È ricco di minerali essenziali come magnesio, potassio e ferro, funzionando come un valido integratore alimentare naturale.
  • Quanto infuso di cannella si può bere al giorno in sicurezza?
    Per ottenere i benefici senza rischiare effetti collaterali spiacevoli, si consiglia di consumare massimo una tazza al giorno. L'eccessivo consumo, come bere tre o quattro tazze quotidiane, potrebbe causare problemi gastrointestinali o altri disagi. La moderazione è fondamentale poiché la cannella contiene composti attivi potenti. In caso di condizioni mediche pregresse o assunzione di farmaci, è sempre prudente verificare con un professionista sanitario prima di includerlo nella dieta quotidiana.
  • Chi dovrebbe evitare o prestare cautela nell'assumere infuso di cannella?
    L'assunzione di infuso di cannella deve essere evitata nei bambini al di sotto dei due anni di età. Le donne in gravidanza dovrebbero consultare il proprio medico prima di consumarla regolarmente, per escludere controindicazioni specifiche. Anche chi soffre di problemi epatici o renali dovrebbe fare attenzione, dato che un eccesso di cumarina (presente soprattutto nella Cassia) può affaticare questi organi. L'uso moderato e consapevole rimane la regola d'oro per garantire la sicurezza durante il consumo.
  • Come preparare correttamente l'infuso di cannella usando le stecche?
    Per preparare l'infuso, frantumare grossolanamente una stecca di cannella e inserirla in una tazza insieme a una bacca di anice stellato. Versare acqua bollente sopra gli ingredienti e lasciare in infusione per almeno cinque minuti. Dopo il tempo di riposo, aggiungere miele millefiori o zucchero di canna a piacere. Si consiglia di usare le stecche intere invece della polvere per un infuso più puro e facile da filtrare, garantendo un sapore migliore e una maggiore efficacia terapeutica.

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