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Hedera

Aggiornato il 28 maggio 20122 capitoli4 domande frequenti
Edera

Domanda : Hedera

Posso utilizzare la legna recuperata dall'eliminazione di una grossa pianta di hedera come legna da ardere in una stufa?. Grazie in anticipo per la risposta.

Risposta : Hedera

Gentile Michele, è risaputo che l’edera è una pianta irritante, perché contiene un lattice che può risultare urticante per la pelle e per le mucose; in particolare grandi quantità di sostanze dannose è riscontrabile nelle bacche, che vengono quindi additate come frutti velenosi. Per quanto riguarda il legno di edera, contiene quantità assai limitate di principi attivi, soprattutto quando tale legno viene fatto essiccare per poterlo bruciare; oltre a questo si tratta di un legno che brucia molto bene e che si trova con grande facilità nei boschi. Si può tranquillamente utilizzarlo nella stufa, anche perché il fuoco deteriora le eventuali sostanze dannose contenute nelle legno, che quindi non danno alcun problema. Spesso l’edera viene considerata una pianta ornamentale, di piccole dimensioni, e con fusti sottili; nei boschi l’edera si comporta da pianta parassita, e si arrampica sugli alti alberi, anche per molti metri, soffocandoli; il risultato, nell’arco di pochi anni, è quello di avere un albero secco, su cui si sviluppano svariati metri di rami di edera; il tronco di una edera che ha alcuni anni può raggiungere dimensioni ragguardevoli, e quindi può essere utilizzato per trarne grandi quantità di legna da ardere. Anche perché di solito, dopo alcuni ani, l’albero secco cede al peso dell’edera, che rovina al suolo, e quindi diviene una fonte di legna di facile raccolta. Di solito le edere si arrampicano su alberi non del tutto sani, o comunque posizionati in luoghi in cui il bosco è molto fitto e buio; per questo motivo l’edera compie un lavoro utile per il bosco, che in seguito all’abbattimento dell’albero si arricchisce di una zona luminosa, dove possono svilupparsi nuovi alberi.

Domande frequenti

  • L'Hedera è una pianta parassita?
    No, tecnicamente l'Hedera non è un parassita vero e proprio, ma un epifita o rampicante competitivo. Non preleva nutrienti direttamente dalla linfa dell'albero ospite, ma utilizza il supporto per raggiungere la luce solare. Tuttavia, crescendo densamente sui tronchi, può ombreggiare la corteccia dell'albero ospite, impedendogli la fotosintesi e indebolendolo nel tempo, portando spesso alla sua morte per soffocamento e peso eccessivo.
  • Si può usare la legna di edera per la stufa?
    Sì, la legna di edera è adatta alla combustione. Il legno, specialmente se essiccato, brucia bene e produce calore. Durante la combustione ad alte temperature, eventuali composti irritanti o tossici contenuti nella pianta vengono degradati, rendendo sicura la produzione di fumo. È una risorsa utile per recuperare biomassa da piante che hanno fatto cadere alberi vecchi nei boschi.
  • Le bacche di Hedera sono velenose?
    Sì, le bacche blu-nerastre dell'Hedera sono considerate velenose per l'uomo se ingerite in quantità significative. Contengono saponine e altre sostanze che possono causare irritazioni gastrointestinali, nausea e vomito. Sono inoltre irritanti per la pelle e le mucose a causa del lattice presente. Per questo motivo, si consiglia di evitare il contatto diretto e di tenerle lontane dalla portata dei bambini e degli animali domestici.
  • L'Hedera è utile per l'ecosistema del bosco?
    Sì, svolge un ruolo ecologico importante. Sebbene possa uccidere gli alberi deboli o malati, il suo effetto di 'pulizia' crea aperture nella chioma forestale, permettendo alla luce di raggiungere il sottobosco. Questo favorisce la germinazione di nuove piantine e la biodiversità. Inoltre, i fiori autunnali forniscono nettare prezioso per insetti impollinatori in tarda stagione, mentre le bacche sono cibo per alcuni uccelli migratori.

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