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Erba Madre

Aggiornato il 15 marzo 20122 capitoli5 domande frequenti
partenio

Domanda : Erba Madre

Volevo sapere se si trova facilmente in negozio l'erba madre che uso in cucina?? Grazie

Risposta : Erba Madre

Gentile Paolo, nonostante in molti luoghi l'erba madre venga anche chiamata comunemente artemisia, quella che si utilizza in cucna in Veneto e in Lombardia appartiene in realtà al genere tanacetum, in particoalre si tratta di tanacetum parthenium, ovvero una asteracea, una sorta di margherita, di cui si utilizzano le foglie amarognole, sia nella preparazione di piatti dolci che salati; spesso questa erba viene utilizzata per preparare frittelle o torte. Si tratta di una pianta diffusa in Italia come pianta infestante, quindi non è facile reperirla in erboristeria o anche in vivaio, in quanto il suo interesse commerciale è scarso. O almeno: è difficile trovare le foglie di tale pianta, per coltivarla o utilizzarla in cucina, ma è abbastanza diffusa come pianta da erboristeria, e quindi le foglie essiccate o la tintura madre sono abbastanza diffusa. Con il nome botanico, tanacetum parthenium, potrai trovarla sicuramente con maggiore facilità, se vuo coltivarla prova a chiedere in un vivaio ben fornito, forse possono trovare un produttore di piante aromatiche che semina anche del tanacetum.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza tra l'erba madre culinaria e l'artemisia?
    Nonostante il nome comune, l'erba madre usata in cucina in Veneto e Lombardia non è un'artemisia, bensì il Tanacetum parthenium. Appartiene alla famiglia delle Asteracee ed è imparentata con la camomilla. A differenza di molte artemisie dal sapore amaro e pungente, le foglie del Tanacetum parthenium hanno un gusto amarognolo ma più delicato, adatto sia a piatti dolci che salati. Confondere le due specie può alterare il sapore del piatto, poiché le artemisie hanno profili aromatici diversi e talvolta più intensi.
  • Come posso procurarmi il Tanacetum parthenium se non si trova nei negozi?
    Essendo considerata una pianta infestante e avendo scarso interesse commerciale, è raro trovare piantine fresche nei vivai tradizionali. Tuttavia, è possibile acquistarla cercando il nome scientifico 'Tanacetum parthenium' presso erboristerie specializzate o online. Spesso sono disponibili foglie essiccate o tinture madri. Se desideri coltivarla, chiedi a vivai ben forniti o produttori di aromatiche: potrebbero avere contatti con chi la semina, dato che la sua coltivazione è semplice e non richiede cure particolari.
  • In quali piatti si usa tradizionalmente l'erba madre?
    Nella tradizione culinaria lombarda e veneta, le foglie amarognole del Tanacetum parthenium sono versatili. Vengono utilizzate sia in preparazioni dolci, come torte e biscotti, dove conferiscono un aroma caratteristico, sia in quelle salate. Un utilizzo classico è la preparazione di frittelle di foglie, che vengono impanate e fritte, creando un contorno croccante e profumato. La pianta si abbina bene con formaggi freschi, uova e verdure primaverili, sfruttando il suo profilo aromatico unico.
  • È facile coltivare il Tanacetum parthenium in giardino?
    Sì, è molto facile da coltivare perché è una pianta robusta e adattabile. Tende a diffondersi rapidamente, comportandosi quasi come un'infestante, quindi va tenuta sotto controllo se non si vuole che invada altre zone del giardino. Predilige posizioni soleggiate o parzialmente ombreggiate e terreni ben drenati. Non necessita di grandi quantità d'acqua né di concimazioni elaborate. La sua resistenza la rende ideale per giardini rustici o orti biologici, purché si gestisca la sua tendenza all'espansione radicale.
  • Il Tanacetum parthenium ha proprietà officinali oltre che culinarie?
    Assolutamente sì. Oltre all'uso gastronomico, il Tanacetum parthenium è noto in erboristeria per le sue proprietà benefiche. Viene comunemente impiegato per alleviare i disturbi digestivi, come gonfiore addominale e crampi intestinali, grazie alle sue componenti antispasmodiche. Inoltre, è spesso utilizzato come rimedio naturale contro i mal di testa e, in particolare, per la prevenzione delle emicranie. Le foglie essiccate possono essere preparate sotto forma di tisana o tintura madre, seguendo sempre le indicazioni di un esperto.

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