Erboristeria · Piante Medicinali

Angelica

Angelica archangelica
Aggiornato il 07 settembre 20112 capitoli5 domande frequenti
angelica

Generalità

Nome: Angelica archangelica Famiglia: Ombrellifere Nomi comune: angelica dorata, bragosse, cecil, erba dei angeli, sambugari. Habitat: zone umide del sottobosco nelle aree settentrionali Parti usate: tutta la pianta

Coltivazione Angelica

Raccolta: Radice. Si raccoglie da agosto a settembre quando la pianta è giovane. Fusto. Raccogliere in giugno luglio Foglie. maggio giugno Semi. agosto settembre Conservazione: Radice. Fare essiccare al sole e conservare in sacchetti di carta Foglie Fusto. Questi si utilizzano sono freschi. Semi. Far essiccare il corimbo e poi sbatterlo accuratamente, setacciare, e poi conservare in un sacchetto di plastica Proprietà: antisettiche, aperitive, carminative, digestive, eupeptiche, stimolanti, toniche. Uso: Interno. infuso, decotto tintura vinosa della radice infuso dei semi. Note: molto indicata per bagni distensivi e tonificanti. Far bollire 100 gr di pianta a litro e versate il composto nella vasca da bagno per un effetto distensivo. Per un bagno tonificante 30 gr litro di radice.

Domande frequenti

  • Quali parti della pianta di Angelica possono essere utilizzate?
    Secondo il testo fornito, si utilizza l'intera pianta, ovvero radici, fusti, foglie e semi. Tuttavia, le modalità di raccolta variano: le radici si raccolgono da agosto a settembre quando la pianta è ancora giovane; i fusti in giugno-luglio; le foglie in maggio-giugno; infine i semi in agosto-settembre. È importante distinguere le parti perché alcune, come foglie e fusti, vanno usate fresche, mentre altre richiedono essiccazione.
  • Come si conservano correttamente le diverse parti dell'Angelica?
    La conservazione dipende dalla parte vegetale. La radice deve essere fatta essiccare al sole e conservata in sacchetti di carta per mantenerla asciutta. I semi si ottengono facendo essiccare il corimbo (l'infiorescenza), battendolo accuratamente, setacciandolo e poi conservandolo in sacchetti di plastica. Al contrario, foglie e fusto non sono indicati per la conservazione a lungo termine e dovrebbero essere utilizzati esclusivamente allo stato fresco dopo la raccolta.
  • Quali sono le principali proprietà medicinali dell'Angelica?
    L'Angelica archangelica possiede numerose proprietà terapeutiche riconosciute. È principalmente nota per le sue virtù antisettiche, utili per prevenire infezioni. Ha effetti aperitivi e digestivi, favorendo l'appetito e la digestione, oltre a essere carminativa, cioè capace di ridurre la formazione di gas intestinali. Inoltre, presenta azioni eupeptiche (migliorano il benessere digestivo), stimolanti e toniche, rendendola adatta a vari rimedi naturali per supportare l'organismo.
  • In che modo si può usare l'Angelica nei bagni?
    L'Angelica è molto indicata per bagni distensivi e tonificanti grazie alle sue proprietà rilassanti. Per un bagno distensivo, bisogna far bollire 100 grammi di pianta intera in un litro d'acqua, per poi versare il composto nella vasca da bagno. Se invece si desidera un effetto più tonificante, la ricetta cambia: occorre far bollire 30 grammi di radice di Angelica in un litro d'acqua e aggiungere il preparato all'acqua del bagno.
  • Come si prepara l'uso interno dell'Angelica?
    Per l'uso interno, l'Angelica offre diverse preparazioni tradizionali. Si può preparare un infuso utilizzando le foglie o i fiori, oppure un decotto basato sulla radice, che richiede una bollitura più lunga per estrarre meglio i principi attivi. Un'altra opzione è la tintura vinosa della radice, ottenuta lasciando macerare la radice nel vino per un periodo prolungato. Infine, esiste anche la possibilità di preparare un infuso specifico utilizzando i semi della pianta.

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