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Consigli Concimazione Bonsai

Aggiornato il 17 luglio 20132 capitoli4 domande frequenti

Domanda : Consigli Concimazione Bonsai

Salve! Sono Katia...e volevo consigli su come concimare i miei bonsai se è possibile. All'acquisto dei miei bonsai(ho un Ligustro, un Olmo e un Ficus ginseng)circa 4 settimane fa, comprai anche il concime liquido per bonsai con microelementi. Ma ancora non ho mai concimato. Dietro la mia bottiglia ce' scritto (N:P:K=1). Dosi d'impiego: Da 5 a 10 ml per litro d'acqua d'irrigazione; il trattamento è opportuno ripeterlo ogni 15 giorni e poi scrivono che il tappo della confezione è pari a 20g e può essere utilizzato come misurino in 2 litri d'acqua. AZOTO:4,0% di cui N ureico ANIDRIDE FOSFORICA(solubile in acqua):7,0% OSSIDI DI POTASSIO:(solubile in acqua):7,0% BORO(solubile in acqua):0,05% RAME(solubile in acqua):0,01% MANGANESE(chelato con EDTA:0,01% ZINCO(solubile in acqua):0,01% Siccome ho letto in giro che potrebbe creare qualche problema a chi è inesperto perché non è inorganico, per essere prudente che faccio? Per sicurezza sciolgo 5 ml in un litro d'acqua e annaffio? O sarà un po' pochino? Grazie per i consigli...Ringraziando anticipatamente, porgo i miei più cordiali saluti...

Risposta : Consigli Concimazione Bonsai

Gentile Katia, i fertilizzanti sono importanti per tutte le piante, soprattutto se si tratta di piante in vaso, e soprattutto se si tratta di bonsai, che hanno un vaso minuscolo; in natura le piante del bosco non ricevono fertilizzanti dall’uomo, e quindi reperiscono i Sali minerali a loro necessari dal terreno; ma da un lato l’apparato radicale di un albero del bosco ha la possibilità di allargarsi “a piacere”, alla ricerca dei Sali di cui necessita; dall’altro lato, attorno al fusto di un albero cadono in continuazione foglie, semi, frutti, piccoli animali morti, le deiezioni degli animali del bosco: in questo modo il terreno del bosco recupera dall’ambiente un sacco di materiale, che si decompone, liberando nel terreno molte sostanze che servono agli alberi, in un lento processo continuo. Le condizioni del terreno del vaso di un bonsai sono assai diverse da quelle naturali: le radici del bonsai assorbono Sali minerali fondamentali per lo sviluppo della pianta, fino a che nel terreno non se ne trovano più. E a questo punto noi, o cambiamo tutto il terreno, oppure aggiungiamo del fertilizzante. Quando scegliamo un concime è sempre bene scegliere quello specifico per le piante che stiamo coltivando, perché ogni pianta ha necessità diverse; se possibile scegliamo il migliore in commercio, che contenga Azoto, fosforo e potassio, ma anche dei microelementi come boro, zinco o manganese, proprio come il tuo fertilizzante. In particolare il fertilizzante che hai acquistato è ricco in fosforo e potassio, un po’ meno di azoto; è quindi più indicato per le concimazioni estive ed autunnali, meno per quelle di fine inverno, in cui andrebbe utilizzato un concime un poco più ricco in azoto. Visto che sei alle prime armi, ritengo che sia presto per acquistare tanti fertilizzanti diversi, uno per ogni stagione; piuttosto impara ad utilizzare quello che già hai, e informati un poco su come sono composti i concimi, in modo da poter in futuro scegliere da sola il fertilizzante che ritieni più corretto. Come regola generale, quando non conosciamo bene un fertilizzante, è bene fornirlo in dosi ridotte: in questo modo garantiremo una certa dose di Sali minerali al terreno del nostro bonsai, ma senza rischiare eccessi, che possono bruciare le radici. Le spiegazioni sul flacone del tuo concime sono abbastanza confuse, prima ti danno la dose in ml, poi ti dicono quanti grammi contiene il misurino; considera comunque che, se si trattasse di acqua, un grammo e un millilitro occupano lo stesso volume; quindi più o meno 10 ml di concime riempiono mezzo misurino da 20 g. Io ti consiglio di fornirne piccole dosi per cominciare, quindi mezzo misurino ogni due litri di acqua (in questo modo ti attiene alla dicitura sul flacone, che dice 5-10 ml per litro di acqua, ma restando sulla dose più bassa); ogni 15 giorni più o meno va benissimo.

Domande frequenti

  • Come diluire correttamente il concime liquido per bonsai se le istruzioni sono confuse?
    Le etichette spesso mescolano unità di misura diverse (ml e grammi). Considerando che per l'acqua 1 grammo corrisponde approssimativamente a 1 millilitro, puoi interpretare il misurino da 20g come contenente circa 20ml di prodotto. La dicitura suggerisce 5-10 ml per litro d'acqua. Per iniziare in sicurezza, sciogli mezzo misurino (circa 10 ml) in 2 litri d'acqua. Questo rispetto la fascia bassa della concentrazione indicata, garantendo una somministrazione blanda ma efficace per le tue piante.
  • Con quale frequenza devo somministrare il fertilizzante ai miei bonsai?
    La frequenza ideale indicata è ogni 15 giorni circa. È fondamentale non eccedere con le dosi, specialmente se sei alle prime armi, poiché un accumulo di sali minerali nel piccolo volume di terra del vaso può bruciare le delicate radici del bonsai. Mantenendo intervalli regolari e dosi contenute, permetti alla pianta di assorbire gradualmente i nutrienti necessari senza stressarla chimicamente.
  • Questo concime NPK 1:1:1 è adatto a Ligustro, Olmo e Ficus?
    Sì, il concime acquistato è generico e bilanciato, contenendo macro e microelementi utili a diverse specie. Tuttavia, nota che è leggermente più ricco in Fosforo e Potassio rispetto all'Azoto. Questa composizione lo rende particolar indicato per le fasi vegetative estive e autunnali. In inverno, quando la crescita rallenta, sarebbe preferibile un concime più ricco in Azoto, ma per ora puoi usare quello attuale con prudenza.
  • Perché è importante non esagerare con la concimazione nei bonsai?
    I bonsai vivono in vasi molto piccoli dove le riserve di nutrienti si esauriscono rapidamente, diversamente dagli alberi in natura che attingono da grandi volumi di suolo. L'eccesso di fertilizzante non viene smaltito dalla pianta e si accumula nel substrato, alterandone il pH e causando danni osmotici alle radici, note come 'bruciature'. Una concimazione leggera e costante è molto più sicura ed efficace di interventi rari e concentrati.

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