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Pistacchio

Pistacia vera
Aggiornato il 07 settembre 20115 capitoli5 domande frequenti
Pistacchio bonsai

Generalità

questo genere riunisce alcune piante di origine mediterranea e asiatica, non molto utilizzate come bonsai, ma che offrono caratteristiche interessanti, non molto adatte per un principiante. I pistacchi hanno crescita moderatamente rapida, il fusto è generalmente contorto e ramificato in maniera densa e disordinata; la corteccia è grigia o marrone, con l'età tende a sfaldarsi e a divenire rugosa; la chioma è tondeggiiante, a ombrello. P. vera, la pianta che produce i pistacchi commestibili, ha foglie coriacee, spesse, composte, costituite da piccole foglie ovali; P. chinensis ha foglie composte, di colore verde chiaro, costituite da piccole foglie lanceolate; entrambe queste essenze hanno foglie caduche, che divengono gialle o rosse in autunno, prima di staccarsi dalla pianta: Producono piccoli fiori verdastri o giallo-rosastri, in estate, seguiti, nelle piante femmina, da mazzetti di frutti, che contengono un unico seme. P. lentiscus ha foglie molto piccole, sempreverdi, di colore verde scuro brillante. Le foglie e i fiori del pistacchio sono delicatamente profumati.

Potatura

queste piante si possono potare durante tutto l'arco dell'anno, praticando le potature di formazione preferibilmente in autunno o all'inizio della primavera; in genere i pistacchi non sopportano molto bene le potature vigorose, è quindi bene evitare di eccedere con l'asportazione di rami di grandi dimensioni. I germogli si cimano, da aprile a ottobre, lasciando una-due foglie. Il filo si può posizionare sulla pianta tutto l'anno, evitando interventi massicci, o legature molto strette, che possono segnare per molti anni la corteccia.

Esposizione

porre in pieno sole per tutto l'arco dell'anno; le piante giovani vanno leggermente ombreggiate durante i mesi più caldi dell'anno. I pistacchi possono in genere sopportare brevi periodi di freddo intenso, è però bene ripararli in serra fredda, oppure porli in una posizione riparata, per esempio adossati ad un muro della casa, coprendoli con tnt, da dicembre a marzo.

Annaffiature

in natura sopportano senza problemi periodi anche lunghi di siccità; in vaso è bene annaffiare regolarmente, da marzo a ottobre, lasciando però ben asciugare il substrato tra un'annaffiatura e l'altra; in luglio-agosto è bene intensificare le annaffiature, bagnando a fondo il terriccio. Nei mesi freddi annaffiare sporadicamente, solo nell'eventualità di lunghi periodi con assenza di precipitazioni. In marzo e in autunno è bene fornire una dose non eccessiva di concime granulare a lenta cessione, ricco in azoto.

Altri consigli

Terreno: utilizzare un substrato ricco, sciolto e molto ben drenato; si può preparare un composto ideale mescolando una parte di torba con due parti di sabbia e tre parti di argilla. Queste piante comunque in genere si sanno adattare a svariate condizioni di suolo. La crescita è abbastanza vigorosa, è quindi bene rinvasare le piante giovani ogni anno. Moltiplicazione: avviene per seme, oppure per talea in primavera. Parassiti e malattie: in genere i pistacchi non vengono colpiti da parassiti o da malattie; la scarsa ventilazione può causare l'attacco da parte della cocciniglia, mentre annaffiature eccessive o scarso drenaggio del terreno possono favorire l'insorgenza di marciume radicale.

Domande frequenti

  • Il pistacchio è adatto ai principianti nel bonsai?
    No, il pistacchio non è consigliato per i principianti. Richiede attenzione specifica perché non sopporta bene le potature vigorose e le legature troppo strette, che possono segnare permanentemente la corteccia. Inoltre, la sua crescita moderatamente rapida e la necessità di gestire correttamente l'esposizione al sole e al freddo richiedono esperienza nella gestione del bonsai.
  • Come si pota correttamente un pistacchio bonsai?
    La potatura di formazione va fatta preferibilmente in autunno o all'inizio della primavera. È fondamentale evitare asportazioni massive di rami grossi. Durante il periodo vegetativo, da aprile a ottobre, si devono cimare i nuovi germogli lasciando solo una o due foglie. Il filo può essere applicato tutto l'anno, ma con cautela per non danneggiare la corteccia.
  • Qual è il substrato ideale per il pistacchio in vaso?
    Il substrato deve essere ricco, sciolto e molto ben drenato. Una miscela ideale consiste nel combinare una parte di torba, due parti di sabbia e tre parti di argilla espansa o materiale simile. Questa composizione garantisce il corretto drenaggio, prevenendo il marciume radicale, pur mantenendo una certa capacità di ritenzione idrica necessaria alla pianta.
  • Come gestire le annaffiature durante l'inverno?
    Nei mesi freddi, le annaffiature devono essere ridotte drasticamente. Bagna il terreno solo sporadicamente e esclusivamente in caso di lunghi periodi senza precipitazioni. L'obiettivo è mantenere il substrato quasi asciutto tra un intervento e l'altro, poiché l'eccesso di umidità in inverno favorisce rapidamente l'insorgenza di marciumi radicali letali per la pianta.
  • Quali problemi fitosanitari colpiscono il pistacchio?
    In generale, il pistacchio è resistente, ma due sono i principali rischi: la cocciniglia, favorita da una scarsa ventilazione ambientale, e il marciume radicale, causato da annaffiature eccessive o da un terreno con drenaggio insufficiente. Assicurare buona circolazione dell'aria e un substrato perfettamente drenante sono le misure preventive più efficaci contro queste patologie.

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