La turbina spazzaneve
La turbina spazzaneve è formata da un corpo macchina al cui interno gira una coclea che "mangia" la neve e la convoglia ad una turbina. La turbina, a sua volta, lancia la neve all'interno di un camino orientabile e la espelle. Per questo si definiscono mezzi a due stadi o bistadio. La spinta generata e l'inclinazione del camino permettono di lanciare la neve a distanze variabili in funzione della potenza della macchina: si va dai 7-8 m. fino ad avvicinarsi ai 30 m., nelle versioni più potenti. Questa macchina può essere azionata da motori elettrici o a scoppio. I motori elettrici funzionano con la normale rete elettrica di casa, ma non hanno grandi potenze: tipicamente sono riservati a quelle macchine di ridotte dimensioni utili per piccoli lavori, in luogo della pala. Le turbine con motori a scoppio sono tutto un altro discorso.
I motori della turbina spazzaneve
Se la turbina spazzaneve con motore elettrico è destinata alla pulizia del piccolo marciapiede o dell'accesso al garage, quella con motore a scoppio si prende il resto del lavoro. Con cilindrate che vanno dai 165 cc fino ai 2.200 cc circa, il campo d'azione è immenso. Dalla pulizia dei vialetti alle rampe di accesso ai garage sotterranei, dai cortili ai marciapiedi e da qui fino allo sgombero di interi sentieri, le turbine sono in grado di svolgere il lavoro senza problemi. Grazie ad una scelta così ampia, questa tipologia di macchine può tranquillamente essere usata dal privato come dal professionista. Le motorizzazioni possono essere benzina o diesel, a seconda dei modelli e dei costruttori, mentre il movimento può essere su ruote gommate o su cingoli.
Le diverse versioni della turbina spazzaneve
La turbina che si muove su ruote, generalmente, viene dotata di catene da neve, per aumentare l'aderenza. Il suo campo di operatività è rappresentato da tutti quei luoghi dove non sono presenti grandi avvallamenti o asperità nel terreno, in caso contrario il lavoro diventa appannaggio della versione a cingoli. L'avviamento del motore, di solito è a strappo, ma non mancano le versioni con avviamento elettrico, più comodo e funzionale. Alcune versioni montano un faro alogeno che nelle macchine più moderne sfrutta la tecnologia led, per operare anche al buio. Per garantire la manovrabilità la macchina viene dotata di un cambio meccanico con marce avanti e retromarce, per poter effettuare qualunque tipo di manovra in assoluta comodità. Il sollevamento della fresa può essere manuale o idraulico.
L'operatività della turbina spazzaneve
I comandi della turbina spazzaneve sono molto simili a quelli di un motocoltivatore: sono presenti due stegole, sulle quali vengono montati i comandi principali, mentre la leva del cambio si trova fra di esse, in posizione centrale. L'angolazione di lancio della neve dal caminetto varia dai modelli, in alcuni è diversa da lato a lato, in altri è perfettamente identica, da qualunque lato si operi. Alcuni mezzi, per aumentare l'operatività, sono dotati di cilindri idraulici per l'inclinazione della fresa, in modo da conformarsi meglio al fondo da pulire. La larghezza operativa di questo mezzo varia in funzione del modello e della potenza, dai 60 cm. circa fin quasi a raddoppiare. La resa oraria varia dalle 30-50 t/h fino alle 250 t/h di neve rimossa.
Domande frequenti
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Qual è la differenza principale tra una turbina spazzaneve elettrica e una a scoppio?Le turbine elettriche sono ideali per piccoli spazi come marciapiedi o accessi al garage, poiché hanno potenza limitata e richiedono una presa di corrente domestica. Al contrario, i modelli a scoppio (benzina o diesel), con cilindrata da 165 a oltre 2.000 cc, offrono prestazioni elevate per sgomberare cortili ampi, sentieri o aree professionali, garantendo maggiore autonomia e forza motrice senza vincoli di cablaggi.
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A quale distanza può essere lanciata la neve dalla turbina?La distanza di lancio varia significativamente in base alla potenza della macchina. I modelli base possono espellere la neve a 7-8 metri, mentre le versioni più potenti e professionali riescono a proiettarla fino a 30 metri. Questo parametro dipende anche dall'inclinazione del camino orientabile e dalla velocità generata dalla coclea e dalla turbina interna.
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È preferibile scegliere una turbina su ruote o su cingoli?La scelta dipende dal terreno. Le versioni su ruote gommate, spesso dotate di catene per l'aderenza, sono adatte a superfici piane e regolari come vialetti asfaltati o ghiaiati. Le turbine su cingoli sono invece indispensabili per terreni accidentati, con avvallamenti, pendenze o neve profonda, poiché garantiscono una trazione superiore e una stabilità migliore in condizioni difficili.
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Come funziona il sistema di aspirazione e lancio della neve?Si tratta di un meccanismo a due stadi. Una coclea interna ruotando "mangia" la neve e la convoglia verso il centro. Qui entra in azione una turbina ad alta velocità che cattura il materiale nevoso e lo espelle violentemente attraverso un camino orientabile. Questo doppio stadio permette di gestire quantità maggiori di neve rispetto alle semplici pale spingi-neve.
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Quali sono le caratteristiche operative principali come larghezza e resa?La larghezza di lavoro varia solitamente da 60 cm fino a quasi 120 cm nei modelli più grandi. La resa oraria è impressionante: si passa da 30-50 tonnellate all'ora per le macchine leggere, fino a 250 tonnellate per gli impianti industriali. I comandi sono simili a quelli di un motocoltivatore, con leve sui manubri e cambio meccanico per avanzare o retrocedere.









