Arredo giardino · Progettazione Giardino

progettazione parchi

Aggiornato il 05 febbraio 20133 capitoli5 domande frequenti
parco

Progettazione parchi

La progettazione dei parchi richiede una conoscenza approfondita della zona da allestire sia dal punto di vista paesaggistico che climatico, in quanto si tratta generalmente di opere piuttosto imponenti. Un parco si distingue da un giardino per le sue dimensioni, nettamente più ampie. Prima di realizzare un progetto di questo tipo, è quindi indispensabile analizzare alcuni aspetti, e cioè: - estensione dell'area destinata alla creazione del parco - esposizione - condizioni climatiche ed ambientali - tipi di irrigazione - tipi di terreno - tipologia e materiali di eventuali contenitori per piante invasate - coesistenza tra specie - possibili fattori limitanti - eventuale vicinanza con agglomerati urbani L'allestimento di un parco implica da un lato la scelta delle piante da alloggiare, e dall'altro lato l'inserimento di strutture di arredamento per esterni, come: panchine, tavoli e sedili, zone d'ombra formate da gazebi oppure da pergolati rivestiti da specie rampicanti, altalene, zone acquatiche (non sempre presenti).

ARREDI PER PARCHI

PANCHINE Si tratta di strutture deputate alla seduta e formate da doghe, generalmente di materiale legnoso trattato con smalti idro repellenti, oppure di metallo verniciato con prodotti anti ruggine. Raramente sono costituite da cemento. Presentano uno scheletro in metallo molto resistente che sorregge l'intera struttura e che viene ancorato al terreno mediante supporti bloccanti. Generalmente vengono posizionate sotto alle chiome degli alberi, per offrire una piacevole opportunità di relax. TAVOLI E SEGGIOLE DA ESTERNO Sono strutture in legno o metallo, che hanno subito un trattamento protettivo e conservativo, utilizzate per arredare il parco, creando aree destinate al ristoro (pranzi o pic nic all'aperto) oppure alla lettura. Spesso vengono posti sotto ad ombrelloni (la maggior parte dei tavoli da esterno possiede un foro centrale appositamente creato per alloggiare il supporto dell'ombrellone), oppure sotto a gazebi, per usufruire di una zona d'ombra. OMBRELLONI Esistono innumerevoli tipi e forme di ombrelloni: spesso si tratta di strutture quadrangolari, a volte rotonde, dalle dimensioni variabili. Presentano una struttura portante in metallo o in legno trattato con sostanze protettive ed idro repellenti, che sorregge un tetto di tela molto resistente. Il supporto centrale (bastone) deve venire inserito in una base, generalmente di cemento, pesante e stabile. Ne esistono anche varietà aeree che sono sospese a supporti con una forma a ''L'' capovolta, e che offrono il vantaggio di non avere il bastone centrale e, di conseguenza, possono essere collocati molto più facilmente. GAZEBI Sono formati da un supporto generalmente metallico, di forma quadrangolare ed ancorato stabilmente al terreno, che sorregge alcune parti di tela robusta e trattata per esterni, in parte fisse (il tetto) ed in parte mobili (le pareti). Hanno dimensioni variabili, a seconda del loro utilizzo; spesso ricoprono delle aree con tavoli o sedie, considerare dei ''punti relax'' del parco. Possono essere formati anche da spalliere in legno, rivestite da piante rampicanti (tipo: glicine o vite canadese). ALTALENE Sono arredi deputati essenzialmente al relax, costituiti da una seduta sospesa a strutture metalliche con una base quadrangolare ancorata al terreno. Vengono ricoperte con cuscini di varie forme e dimensioni e la loro collocazione è sempre localizzata in parti fresche ed ombrose del parco, preferibilmente sotto ad alberi con chiome ampie e folte. A volte sono strutture estremamente semplici, costituite da una seduta appesa con catene ad un supporto fissato stabilmente nel terreno. ZONE ACQUATICHE Si tratta di specchi d'acqua, dalle svariate dimensioni, generalmente localizzate in zone pianeggianti del parco, spesso vicino ad alberi con ampie chiome. Qualora siano sufficientemente ampi, possono venire attraversati da ponti ornamentali. Sono la sede di un tipo di vegetazione chiamata ''lacustre'', che predilige i terreni umidi ed i climi freschi e ombrosi

PIANTE PER PARCHI

Le specie vegetali che possono essere alloggiate in un parco, sono: * SPECIE ARBOREE Si tratta di alberi di alto fusto, dotati di chiome folte e maestose, spesso ornamentali, deputati allo scopo di creare delle zone ombrose e fresche nel parco. Le tipologie più rappresentate sono: - faggio - abete bianco - tiglio - castagno - acero - pruno - magnoglia - tasso - quercia rossa - platano * SPECIE ARBUSTIVE E CESPUGLIOSE Si tratta di piante con dimensioni medio-piccole, e comunque inferiori a quelle degli alberi, che trovano una collocazione ideale in tutte le zone del parco, a scopo ornamentale. Le specie più numerose sono: - alloro - robinia - mimosa - ginepro - tamerice - mirto - bambù - felce - lavanda * SPECIE RAMPICANTI Sono piante caratterizzate da uno sviluppo tipicamente ascensionale, che si arrampicano su muri, spalliere o palizzate, spesso con scopi decorativi. Tra le più diffuse, ci sono - glicine - vite canadese - clematide - caprifoglio - fiore della passione * SPECIE FIORITE Sono piante erbacee, arbustive, arboree, rampicanti, grasse o sempreverdi, caratterizzate dalla presenza di fiori, che hanno un aspetto ornamentale e che vengono coltivate per creare delle aree colorate e decorative nei parchi (possono venire piantate nel terreno oppure rimanere invasate). Tra le tante, le specie più diffuse sono: - rosa - tulipano - margherita - viola mammola - fiordaliso - zinnia - fucsia - primula - begonia (pianta grassa) - azalea - ninfea (pianta acquatica)

Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra la progettazione di un parco e quella di un giardino?
    La distinzione fondamentale risiede nelle dimensioni: un parco è caratterizzato da un'estensione nettamente più ampia rispetto a un giardino. Di conseguenza, la sua progettazione richiede un'analisi più approfondita e complessa, considerando fattori paesaggistici, climatici e ambientali su scala maggiore. Mentre il giardino può focalizzarsi su dettagli intimi, il parco impone la gestione di opere imponenti, valutando attentamente l'esposizione, i tipi di terreno e la coesistenza di molte specie vegetali diverse, oltre all'integrazione di infrastrutture strutturali più robuste.
  • Che tipo di piante si utilizzano principalmente nella realizzazione di un parco?
    Nella progettazione di un parco si impiegano diverse categorie botaniche per creare biodiversità e funzionalità. Le specie arboree (come querce, platani e tigli) forniscono ombra e struttura maestosa. Le specie arbustive e cespugliose (ginepro, lavanda, bambù) riempiono gli spazi intermedi con valore ornamentale. Le piante rampicanti (glicine, clematide) rivestono strutture verticali, mentre le specie fiorite (rose, begonie, ninfee) aggiungono colore e vivacità, potendo essere coltivate in terra o in contenitori specifici per adattarsi alle varie zone del parco.
  • Quali elementi di arredo sono essenziali per attrezzare un parco pubblico?
    Un parco ben progettato integra diversi elementi di arredo per il relax e la fruizione. Le panchine, spesso in legno trattato o metallo, offrono punti di sosta sotto le chiome degli alberi. Tavoli e seggiole, talvolta dotati di fori per ombrelloni, creano aree dedicate al ristoro o ai picnic. Gli ombrelloni e i gazebi forniscono protezione solare aggiuntiva, con questi ultimi che possono anche ospitare piante rampicanti. Le altalene servono principalmente per il divertimento infantile, mentre le zone acquatiche, se presenti, arricchiscono il paesaggio con specchi d'acqua e vegetazione lacustre.
  • Come si scelgono i materiali per l'arredo esterno di un parco?
    I materiali devono resistere agli agenti atmosferici e all'uso intenso. Il legno viene scelto per panchine e tavoli ma necessita di trattamenti con smalti idrorepellenti e conservanti per durare nel tempo. Il metallo, utilizzato per le strutture portanti e gli scheletri, richiede verniciature antiruggine per garantire stabilità e sicurezza. Per gli ombrelloni, la struttura può essere in metallo o legno trattato, mentre il telo deve essere altamente resistente. I gazebi combinano spesso supporti metallici robusti ancorati a terra con teli e pareti in tessuto tecnico per esterni, assicurando durata e funzionalità.
  • Cosa si intende per 'vegetazione lacustre' in un parco?
    La vegetazione lacustre si riferisce alle piante acquatiche che colonizzano le zone d'acqua presenti nel parco, come stagni o laghetti ornamentali. Queste specie prediligono ambienti umidi, terreni saturi d'acqua e climi freschi e ombrosi. Esempi comuni includono la ninfea, citata tra le piante fiorite diffuse. La loro presenza è fondamentale per l'equilibrio ecologico dello specchio d'acqua, fornendo ossigeno, riparo alla fauna locale e un valore estetico particolare, integrandosi armoniosamente con le aree pianeggianti del parco.

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