Quando chiudere la piscina fuori terra per l'inverno
La finestra utile per chiudere la piscina fuori terra per l'inverno si apre quando la temperatura dell'acqua resta stabilmente sotto i 15 °C: al Nord succede in genere tra la fine di settembre e ottobre, più tardi lungo le coste e nelle regioni meridionali. Anticipare troppo è controproducente, perché in acqua ancora tiepida i prodotti svernanti si consumano in fretta e le alghe ripartono al primo sole; rimandare fino alle prime gelate, al contrario, ti costringe a lavorare su tubazioni che hanno già preso freddo. Scegli una giornata asciutta e ventilata, così le parti che smonti si asciugano davvero prima di essere riposte: l'umidità rimasta nelle pieghe del liner è la stessa che in primavera ritrovi sotto forma di muffa. Tieni conto anche del clima della tua zona per decidere quanto spingerti a fondo, perché dove il gelo è severo il punto debole sono pompa e tubi, mentre dove gli inverni restano miti il problema principale è la proliferazione algale. Programmando l'intervento con una o due settimane di margine hai il tempo di procurarti svernante, tappi e copertura senza ripieghi dell'ultimo momento.
Pulizia della vasca e trattamento dell'acqua prima del freddo
La chiusura della piscina fuori terra comincia dalla pulizia, non dai prodotti: lo svernante lavora male in un'acqua carica di residui organici. Passa il retino in superficie, aspira il fondo con il pulitore manuale senza premere sulle pieghe del rivestimento e strofina la linea di galleggiamento, dove le creme solari lasciano l'anello scuro che durante l'inverno si fissa. Svuota il cestello dello skimmer e il prefiltro della pompa, lavali e mettili ad asciugare; se il filtro è a sabbia, esegui un controlavaggio completo seguito da un breve risciacquo. Con l'acqua pulita puoi passare alla parte chimica. Correggi prima il pH portandolo tra 7,2 e 7,6, perché fuori da questo intervallo il cloro perde efficacia e le impurità tendono a depositarsi, poi esegui una clorazione d'urto e lascia filtrare per almeno 24 ore. Aggiungi il prodotto svernante il giorno seguente, quando il cloro libero è rientrato su valori normali, tenendo la pompa accesa perché si distribuisca in tutta la vasca. Se la tua è una piscina morbida o gonfiabile e hai deciso di smontarla, svuotala del tutto, lava il telo con sapone neutro, fallo asciugare all'ombra, cospargilo di talco per mantenere morbido il PVC e piegalo senza schiacciarlo, al riparo da luce e umidità.
Coprire o smontare: come proteggere la vasca in inverno
Trattata l'acqua, resta da decidere se la piscina fuori terra passerà l'inverno montata o riposta in garage. Le vasche rigide con struttura portante conviene lasciarle in opera senza svuotarle mai del tutto: è l'acqua a bilanciare la spinta sulle pareti e a proteggere il liner dagli sbalzi termici e dai raggi UV, che su un telo asciutto e in tensione provocano irrigidimento e crepe. Abbassa il livello fino a poco sotto lo skimmer e le bocchette di mandata, oppure monta i tappi di svernamento, così l'acqua non rientra nel circuito quando gela. Metti poi in acqua i galleggianti invernali, disposti in diagonale: comprimendosi assorbono la spinta del ghiaccio, che altrimenti scaricherebbe tutta la sua pressione sulle pareti. La copertura va scelta opaca e trattata anti UV, dimensionata per reggere il peso della neve e fissata con i ganci o gli elastici previsti dal costruttore. Tendila con cura ed elimina gli avvallamenti dove l'acqua piovana ristagna, perché quel carico congelato è ciò che deforma i montanti. Una vasca piena e coperta bene ti fa ritrovare in primavera un'acqua ancora recuperabile, con meno prodotti da comprare e meno ore di lavoro alla riapertura.
Pompa, filtro e accessori: smontaggio e rimessaggio
Gli accessori sono la parte della piscina fuori terra che il gelo colpisce per prima, perché l'acqua rimasta nel corpo pompa o in un tratto di tubo aumenta di volume ghiacciando e apre microfratture che scopri solo al primo avviamento di maggio. Scollega pompa, filtro e tubi, svuotali aprendo tutti gli scarichi e inclinandoli per far uscire anche i fondi, poi asciugali e riponili in un locale chiuso e asciutto. Le cartucce si lavano, si lasciano asciugare all'aria e si conservano al riparo, mentre la sabbia del filtro può restare in sede purché il serbatoio sia completamente scarico. Approfitta dello smontaggio per controllare la struttura: sui telai in acciaio cerca i primi punti di ruggine in corrispondenza degli innesti e trattali, sulle piscine rivestite in legno verifica che non ci siano ristagni negli incastri o insetti annidati. Anche scala, tappetino di base e attrezzi per la manutenzione vanno lavati e messi via asciutti. Sono attenzioni che ti costano un pomeriggio d'autunno e ti risparmiano l'acquisto di ricambi alla riapertura.





