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Come chiudere la piscina fuori terra per l'inverno

Aggiornato il 30 settembre 20264 capitoli
Quando chiudere la piscina fuori terra per l'inverno

Quando chiudere la piscina fuori terra per l'inverno

La finestra utile per chiudere la piscina fuori terra per l'inverno si apre quando la temperatura dell'acqua resta stabilmente sotto i 15 °C: al Nord succede in genere tra la fine di settembre e ottobre, più tardi lungo le coste e nelle regioni meridionali. Anticipare troppo è controproducente, perché in acqua ancora tiepida i prodotti svernanti si consumano in fretta e le alghe ripartono al primo sole; rimandare fino alle prime gelate, al contrario, ti costringe a lavorare su tubazioni che hanno già preso freddo. Scegli una giornata asciutta e ventilata, così le parti che smonti si asciugano davvero prima di essere riposte: l'umidità rimasta nelle pieghe del liner è la stessa che in primavera ritrovi sotto forma di muffa. Tieni conto anche del clima della tua zona per decidere quanto spingerti a fondo, perché dove il gelo è severo il punto debole sono pompa e tubi, mentre dove gli inverni restano miti il problema principale è la proliferazione algale. Programmando l'intervento con una o due settimane di margine hai il tempo di procurarti svernante, tappi e copertura senza ripieghi dell'ultimo momento.

Pulizia della vasca e trattamento dell'acqua prima del freddo

La chiusura della piscina fuori terra comincia dalla pulizia, non dai prodotti: lo svernante lavora male in un'acqua carica di residui organici. Passa il retino in superficie, aspira il fondo con il pulitore manuale senza premere sulle pieghe del rivestimento e strofina la linea di galleggiamento, dove le creme solari lasciano l'anello scuro che durante l'inverno si fissa. Svuota il cestello dello skimmer e il prefiltro della pompa, lavali e mettili ad asciugare; se il filtro è a sabbia, esegui un controlavaggio completo seguito da un breve risciacquo. Con l'acqua pulita puoi passare alla parte chimica. Correggi prima il pH portandolo tra 7,2 e 7,6, perché fuori da questo intervallo il cloro perde efficacia e le impurità tendono a depositarsi, poi esegui una clorazione d'urto e lascia filtrare per almeno 24 ore. Aggiungi il prodotto svernante il giorno seguente, quando il cloro libero è rientrato su valori normali, tenendo la pompa accesa perché si distribuisca in tutta la vasca. Se la tua è una piscina morbida o gonfiabile e hai deciso di smontarla, svuotala del tutto, lava il telo con sapone neutro, fallo asciugare all'ombra, cospargilo di talco per mantenere morbido il PVC e piegalo senza schiacciarlo, al riparo da luce e umidità.

Coprire o smontare: come proteggere la vasca in inverno

Trattata l'acqua, resta da decidere se la piscina fuori terra passerà l'inverno montata o riposta in garage. Le vasche rigide con struttura portante conviene lasciarle in opera senza svuotarle mai del tutto: è l'acqua a bilanciare la spinta sulle pareti e a proteggere il liner dagli sbalzi termici e dai raggi UV, che su un telo asciutto e in tensione provocano irrigidimento e crepe. Abbassa il livello fino a poco sotto lo skimmer e le bocchette di mandata, oppure monta i tappi di svernamento, così l'acqua non rientra nel circuito quando gela. Metti poi in acqua i galleggianti invernali, disposti in diagonale: comprimendosi assorbono la spinta del ghiaccio, che altrimenti scaricherebbe tutta la sua pressione sulle pareti. La copertura va scelta opaca e trattata anti UV, dimensionata per reggere il peso della neve e fissata con i ganci o gli elastici previsti dal costruttore. Tendila con cura ed elimina gli avvallamenti dove l'acqua piovana ristagna, perché quel carico congelato è ciò che deforma i montanti. Una vasca piena e coperta bene ti fa ritrovare in primavera un'acqua ancora recuperabile, con meno prodotti da comprare e meno ore di lavoro alla riapertura.

Pompa, filtro e accessori: smontaggio e rimessaggio

Gli accessori sono la parte della piscina fuori terra che il gelo colpisce per prima, perché l'acqua rimasta nel corpo pompa o in un tratto di tubo aumenta di volume ghiacciando e apre microfratture che scopri solo al primo avviamento di maggio. Scollega pompa, filtro e tubi, svuotali aprendo tutti gli scarichi e inclinandoli per far uscire anche i fondi, poi asciugali e riponili in un locale chiuso e asciutto. Le cartucce si lavano, si lasciano asciugare all'aria e si conservano al riparo, mentre la sabbia del filtro può restare in sede purché il serbatoio sia completamente scarico. Approfitta dello smontaggio per controllare la struttura: sui telai in acciaio cerca i primi punti di ruggine in corrispondenza degli innesti e trattali, sulle piscine rivestite in legno verifica che non ci siano ristagni negli incastri o insetti annidati. Anche scala, tappetino di base e attrezzi per la manutenzione vanno lavati e messi via asciutti. Sono attenzioni che ti costano un pomeriggio d'autunno e ti risparmiano l'acquisto di ricambi alla riapertura.

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