Arredo giardino · Illuminazione Giardino

videosorveglianza

Aggiornato il 24 marzo 20154 capitoli4 domande frequenti
Esempio di una telecamera

L'importanza della videosorveglianza

La videosorveglianza è una pratica ormai diffusa in molti negozi e quasi tutti i punti vendita delle grandi distribuzioni, dei supermercati e dei centri commerciali, per identificare ed eventualmente bloccare o denunciare eventuali tentativi di furto e rapina. Ma tale pratica non è utilizzata solamente in ambito professionale: anche le utenze private possono beneficiare della videosorveglianza per proteggere le loro abitazioni e identificare eventuali ladri che tentassero di entrare abusivamente e di rubare tutti gli oggetti di valore. Essenzialmente un sistema di videosorveglianza, indipendentemente dalla tipologia, si compone di una telecamera (che riprende l'ambiente da sorvegliare), di un supporto di archiviazione (dove vengono salvate le riprese video) e di un'interfaccia con televisori e/o cellulari per visualizzare in tempo reale le aree inquadrate dalle telecamere.

I kit di videosorveglianza wireless

I kit di videosorveglianza wireless sono strumentazioni che permettono di porre sotto sorveglianza un ambiente interno o esterno e basate sulla tecnologia senza fili. Questi kit sono composti da una o più telecamere (i kit medi sono venduti con una fornitura di quattro telecamere, solitamente HDMI oppure infrarossi), un ricevitore wireless, un alimentatore e un telecomando per controllare a distanza il sistema di videosorveglianza. Alcuni di questi kit sono facilmente controllabili anche tramite il proprio cellulare e molti sono anche dotati del rilevatore di movimento. I sistemi di videosorveglianza wireless presentano caratteristiche differenti, e quelli più semplici hanno un prezzo solitamente intorno a €80, mentre quelli più avanzati (dotati di tecnologie quali il supporto a collegamenti internet 3G mobili) aumentano di prezzo, generalmente intorno a €150.

I kit di videosorveglianza a cavo

I kit di videosorveglianza a cavo sono gli strumenti tradizionali utilizzati per mettere sotto controllo un ambiente. In questi kit scompare il ricevitore wireless, che viene sostituito da cavi (per ogni telecamera presente nella confezione del kit, viene fornita una matassa di cavo, solitamente della lunghezza di 20 metri). Come per i kit wireless, anche questi sono venduti solitamente corredati di quattro telecamere. Meno diffusi, ma altrettanto prodotti, sono i kit di sorveglianza da 8 telecamere e a 8 canali, i cui prezzi sono più alti e il cui uso è ideale in grandi appartamenti. Anche nei kit di videosorveglianza a cavo è possibile trovare funzioni come il rilevatore di movimento e il supporto all'accesso da smartphone (per il quale è necessario un collegamento ad internet per la trasmissione del segnale video sul web).

Un sistema di videosorveglianza artigianale

Se si è impossibilitati ad acquistare un kit completo o si necessita solamente di tenere temporaneamente sotto controllo l'ingresso della propria casa (e non più stanze), è possibile costruire un sistema di videosorveglianza artigianale con un computer collegato ad internet e uno smartphone o un tablet. Per fare ciò è necessario installare Skype sul computer e sul cellulare (dove si configurerà un secondo account Skype). Inoltre sul computer bisogna attivare la risposta automatica alle videochiamate e posizionarlo in modo che la webcam inquadri la porta di ingresso. Dopodiché dallo smartphone è possibile videochiamare il contatto Skype impostato sul computer e automaticamente la videochiamata parte, permettendo così di vedere l'ingresso della casa e di effettuare degli screenshot nel momento in cui si vede qualcuno entrare.

Domande frequenti

  • Quali sono i componenti principali di un sistema di videosorveglianza?
    Un sistema di videosorveglianza si compone essenzialmente di tre elementi fondamentali. Il primo è la telecamera, responsabile della ripresa dell'ambiente da monitorare. Il secondo è il supporto di archiviazione, dove vengono memorizzate le registrazioni video per future consultazioni. Infine, è necessaria un'interfaccia, come televisori o dispositivi mobili, che permetta di visualizzare in tempo reale le immagini catturate dalle telecamere, garantendo il controllo costante dell'area presidiata.
  • Come funziona un kit di videosorveglianza wireless?
    I kit wireless utilizzano la tecnologia senza fili per trasmettere i segnali video. Sono generalmente composti da una o più telecamere (spesso infrarosse o HDMI), un ricevitore wireless, un alimentatore e un telecomando per il controllo remoto. Molti modelli moderni permettono il monitoraggio tramite smartphone e includono sensori di movimento. La mancanza di cavi facilita l'installazione, rendendoli ideali per chi cerca una soluzione flessibile e rapida da configurare.
  • In cosa differiscono i kit a cavo rispetto a quelli wireless?
    La differenza principale risiede nel metodo di trasmissione del segnale. I kit a cavo sostituiscono il ricevitore wireless con cavi fisici, forniti solitamente in matasse di circa 20 metri per ogni telecamera. Sono considerati strumenti tradizionali e offrono spesso maggiore stabilità. Sono disponibili in configurazioni da 4 o 8 telecamere, con quest'ultimi indicati per grandi abitazioni. Anch'essi supportano funzioni avanzate come il rilevamento movimento e l'accesso remoto via internet.
  • È possibile creare un sistema di videosorveglianza fai-da-te economico?
    Sì, è possibile realizzare un sistema artigianale utilizzando dispositivi già in possesso. È sufficiente collegare un computer a internet e utilizzare la sua webcam per inquadrare l'area desiderata, come l'ingresso. Installando Skype sia sul PC che su uno smartphone, si può configurare la risposta automatica alle videochiamate. Chiudendo la chiamata dal telefono, si attiva la registrazione o la visualizzazione live, permettendo di scattare screenshot in caso di intrusioni, senza costi aggiuntivi significativi.

Hai altre domande?

Potrebbe interessarti anche