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concimi per piante

Aggiornato il 25 gennaio 20134 capitoli5 domande frequenti
Concime per piante

Concimi per piante

Tutte le piante siano esse composte da solo foglie e fiori, coltivate in giardino, in aiuole o in appartamenti richiedono fisiologicamente per una buona crescita, riproduzione e sviluppo dei concimi. Questi sono in pratica l’essenza su cui tutto il mondo vegetale si basa. Senza essi nessuna pianta o forma vegetale, spontanea o coltivata riuscirebbe a sopravvivere. Una delle cose che più confonde chi coltiva piante è proprio la scelta dei concimi che si possono trovare sotto formule e prodotti diversi. Spesso ci capita di coltivare una pianta senza eseguire accuratamente le operazione di concimazione con il risultato che non cresce adeguatamente secondo le caratteristiche morfologiche, e ci costringe a spendere molti soldi per curarla e poi quando è troppo tardi ci muore tra le mani vanificando tutti gli sforzi fatti. I centri di giardinaggio a volte pur di vendere il loro prodotto consigliano quello che va bene per qualsiasi tipo di pianta anche se non contiene sostanze specifiche adatte per la nostra, con il risultato che pian piano appassisce completamente. Se invece ci documentiamo adeguatamente possiamo evitare degli errori e l’arte del giardinaggio può essere il nostro vanto. Ci sono in commercio diversi tipi di concimi: solubili, granulari, a lenta cessione, organici, inorganici, speciali, fogliari ecc. Noi ci soffermiamo sui più comuni e in particolare su tre categorie ovvero quelli chimici, organici ed inorganici.

CONCIMI PIANTE: CHIMICI

L’azoto incoraggia le piante per la produzione di foglie di colore verde scuro. Quando in una pianta si nota l’ingiallimento delle foglie significa che essa non è sufficientemente nutrita di azoto nel terreno. Tuttavia è da precisare che il sovradosaggio di azoto genera solo piante incolte o con nessun frutto. Esso viene assorbito rapidamente dal suolo per cui richiede frequenti somministrazioni. L’ azoto può essere applicato sotto due forme: quella di nitrato (inorganico) che è di solito ad azione rapida, ma può filtrare rapidamente in acque superficiali e sotterranee; quella di ammonio (organico) rilasciato invece più lentamente e quindi dura più a lungo nel terreno limitandone la frequenza di somministrazione. Il secondo elemento chimico di vitale importanza che è richiesto da molte piante è il fosforo. Esso stimola la crescita delle radici in modo sano e vigoroso soprattutto nei tuberi e nei bulbi. Il fosforo non si muove facilmente attraverso il suolo e deve essere applicato quindi, manualmente vicino alle radici delle piante. Anche il potassio è fondamentale per la salute di tutte le piante in particolare durante la seconda metà del ciclo di vita nel settore degli ortofrutticoli, quando nelle piante cominciano a germogliare fiori e frutti. E’ reperibile come cloruro e va somministrato solubile in acqua. Anche il potassio come il fosforo va posizionato manualmente vicino alle radici per la scarsa fluidità che lo contraddistingue.

CONCIMI PIANTE: ORGANICI

I prodotti organici contengono stimolanti per le piante e danno vigore all'attività biologica nel suolo. Sono molto indicati per la coltivazione di prati in fiore è possono considerarsi di uso generale. I migliori concimi organici sono di origine animale come quello della mucca (secco), il suo lento rilascio lo rende prezioso per condizionare il suolo ed è buono per tutti i tipi di giardini; del cavallo (a lento rilascio una volta asciutto) che va somministrato compostato in quanto se fresco può bruciare le piante ed è inoltre consigliato per tutti i tipi di giardino. Il pollame (secco) è ricco di azoto e fosforo ed è adatto per bulbi, piante sarchiate e alberi da fiore e frutti. Infine una citazione a parte tra i prodotti organici merita il legno di frassino. Esso pur contenendo sostanze nutrienti (potassio e calcio), fa aumentare il PH del terreno e può danneggiare i microrganismi presenti nel suolo quindi è meglio evitarlo!

CONCIMI PIANTE: INORGANICI

Gran parte dei prodotti inorganici sono disponibili presso vivai e centri di giardinaggio. La maggior parte sono acidificanti, solubili in acqua con una buona quantità di azoto e adatti per coltivazioni che preferiscono condizioni di acidità del suolo come le azalee, le camelie, i mirtilli, gli agrumi, il mirto, l’agrifoglio, le felci, le magnolie ed i rododendri. Tra questi prodotti i più importanti sono: il nitrato di ammonio ricco di azoto usato spesso sui prati per una rapida crescita e per le foglie ingiallite. E’ una sostanza ben bilanciata adatta anche per piante che ne hanno bisogno come ad esempio gli alberi, gli arbusti, le aiuole, gli alberi da frutta, i prati, le piante perenni, le piante in vasi, ecc. Invece il ferro è adatto per le piante che ne hanno carenza o che presentano foglie ingiallite a volte per causa di un terreno non compattato o poco drenato; é indicato anche per la somministrazione a piante pregiate come le gardenie, le camelie e ad alberi come il bosso, la quercia e il pino. Infine il fosforo è utilizzato per promuovere la fioritura e la fruttificazione. E’ ideale per molte piante coltivate in vasi, per molti tipi di fiori, piante perenni e per dare vigoria alle radici di bulbi come le cipolle, i tulipani e le patate.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra concimi chimici e organici?
    I concimi chimici (o inorganici) agiscono generalmente più rapidamente e forniscono nutrienti specifici come azoto, fosforo e potassio in forme immediate. Ad esempio, il nitrato d'ammonio offre una crescita rapida. Al contrario, i concimi organici derivano da fonti naturali animali o vegetali (come letame di mucca o cavallo) e migliorano la struttura del suolo, rilasciando nutrienti in modo più lento e sostenuto nel tempo, favorendo anche l'attività biologica microbica.
  • Come riconoscere una carenza di azoto nelle piante?
    La carenza di azoto si manifesta principalmente con l'ingiallimento delle foglie (clorosi), poiché l'azoto è essenziale per la produzione di clorofilla e la crescita vegetativa. Se noti foglie gialle, specialmente sulle foglie più vecchie, la pianta potrebbe averne bisogno. Tuttavia, attenzione al sovradosaggio: un eccesso di azoto può portare a piante rigogliose ma prive di frutti o fiori, rendendole esteticamente disordinate.
  • Quando è necessario utilizzare concimi acidificanti?
    I concimi acidificanti, spesso inorganici e solubili in acqua, sono indispensabili per le piante che prediligono terreni acidi. Esempi classici includono azalee, camelie, mirtilli, agrumi, rododendri, magnolie e felci. Utilizzare questi concimi aiuta a mantenere il pH del suolo ottimale per l'assorbimento dei nutrienti da parte di queste specie, prevenendo carenze nutrizionali e problemi di crescita legati alla alcalinità del terreno.
  • È sicuro usare il letame fresco direttamente in giardino?
    No, non è sicuro. Il letame fresco, specialmente quello equino, può 'bruciare' le radici delle piante a causa dell'elevata concentrazione di sali e dell'attività termica durante la decomposizione. È fondamentale somministrarlo compostato o ben stagionato. Il letame bovino secco, invece, ha un rilascio più lento e sicuro, mentre quello di pollame, ricco di azoto, va usato con cautela e preferibilmente su bulbi o piante da frutto.
  • A cosa serve il fosforo nella concimazione?
    Il fosforo è cruciale per lo sviluppo radicale vigoroso, specialmente in bulbi, tuberi e piante da fiore. Stimola inoltre la fioritura e la fruttificazione, risultando fondamentale nella seconda metà del ciclo di vita delle piante orticole. A differenza dell'azoto, il fosforo si muove poco nel suolo, quindi va applicato manualmente vicino alle radici per garantire un assorbimento efficace.

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