Arredo giardino · Accessori da Esterno

set giardino

Aggiornato il 14 gennaio 20134 capitoli4 domande frequenti
set giardino

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Di legno, di ferro, di vimini, di bambù. E anche di indistruttibile resina. Per terrazze e balconi, sul prato o sotto il pergolato. Pratici, funzionali, eleganti. Componibili, allungabili, ripiegabili. Molte le proposte per i set da giardino, c'è soltanto l'imbarazzo della scelta, basta seguire il gusto e tener conto delle esigenze personali. A proposito di set da giardino, ancora una volta, è curioso constatare due ben definite linee di tendenza: la prima tutta estetica, la seconda tutta pratica. Infatti chi cura la propria casa fin nei minimi particolari e intorno a sé non sopporta che visioni irreprensibili, dal più semplice attrezzo da cucina fino al tappeto bello e importante che dà prestigio al salotto, è naturale che estenda questa sua attitudine anche a tutto l'arredamento esterno sia esso destinato ad un giardino o alla propria terrazza. Magnifico può essere il frutto di una ricerca sapiente che abbina materiali e colori, ma il pericolo cui va incontro questo riducibile esteta è che il tempo, soprattutto atmosferico, ma anche "storico" sciupi le sue migliori intenzioni, perché pioggia, gelo, neve, alla lunga non perdonano. Per contro, colui che sposa con sicurezza la funzionalità dell'oggetto può facilmente ritrovarsi circondato da notevoli brutture che davvero costano poco e sono indistruttibili, ma deprimono talmente la fisionomia dell'ambiente da offuscare, prima o poi inevitabilmente, anche la inappuntabile eleganza della natura. Allora per evitare di scivolare tra l'incauto acquisto, pur mosso da apprezzabilissimi sentimenti, e l'acquisto tanto cauto nei confronti del prezzo da risultare distratto, indifferente, basta avviarsi su una terza via che è quella del razionale buon gusto. Le possibilità sono numerose sia che si prediliga lo stile country sia che ci si senta più portati per uno stile moderno, quasi high-tech.

È UNA QUESTIONE DI MISURE

Prima di tutto bisogna chiedersi come si intende principalmente occupare lo spazio aperto perché l'effetto finale risulti in armonia con l'ambiente circostante. Ad esempio, su una terrazza di medie dimensioni sarà inopportuno, oltreché ingombrante, inserire un tavolo molto grande solo perché si desidera avere molti posti a disposizione. Ben vengano invece le necessarie numerose serie, che però saranno pieghevoli e riponibili in qualche stanzuccia di casa fino al momento del loro effettivo uso; quanto al tavolo, meglio un tipo allungabile o almeno ripiegabile che fuori dai pranzi affollati consentirà una buona vivibilità dello spazio all’aperto. Chi amasse invece allungassi all'ombra per una pennichella o piuttosto starsene tranquillo a leggere, pensi con decisione ad una chaise loungue che oltre a sostenere la schiena permette di distendere comodamente le gambe. Elemento complementare ma anche utile, in questo caso, sarà un tavolinetto a portata di mano che consenta di accedere con facilità agli oggetti che vogliamo ci facciano compagnia nel relax. I fortunati possessori di ampi spazi potranno invece permettersi qualcosa di più delle semplici poltroncine, anzi, allestire un vero e proprio punto di ricevimento. Allora un divano con poltrone e tavolini di supporto, saprà ricreare un piacevole salotto verde, a patto che rimanga aria tutt'intorno: indispensabile non solo per potersi muovere agevolmente, ma anche per creare armonia e posatezza senza ingombrare gli spazi. Se così non fosse, anche una semplice panchina come quella famosa dei parchi inglesi, ad esempio, basterà ad arredare senza soffocare il giardino.

POCHE COSE ESSENZIALI

L'equilibrio infatti tra spazio e ingombro è importantissimo; altrimenti una terrazza spaziosa, ma non grande, finisce per sembrare piccola e un giardino ampio ma non enorme, va a perdere la sua impressione di naturalità per trasformarsi in affastellato parcheggio di mobili. Insomma meglio collocare poche cose essenziali, il resto, utile in qualche occasione, ma eccessivo per una situazione permanente – sedie, tavolini, carrelli, ombrelloni – trovate il modo di ricoverarlo altrove. Qualcosa di importante va detto però anche sui materiali. In anzitutto sul legno: esistono legni come, ad esempio, il pino scandinavo o il teak che si sono dimostrati particolarmente resistenti e di lunga durata. Avanzati processi tecnologici cui vengono sottoposti ne consentono ormai l'impiego all'esterno senza particolare manutenzione, lasciandoli anche indenni dall'attacco di muffe, funghi e agenti atmosferici in generale.

PER STARE FUORI NON SOLO LEGNO

A non temere pioggia e vento c’è anche il bambù. Le graziose e comode poltroncine di bambù o midollino possono infatti restare all'aperto senza paura durante tutta la bella stagione, semmai per consentir loro una vita lunga e felice varrebbe la precauzione di proteggerli durante l'inverno. Il polietilene intrecciato con tecniche molto vicine al lavoro artigianale fatto a mano, è un valente ed elegante sostituto delle fibre naturali: garantisce resistenza ed eleganza; spesso si accompagna con morbidi cuscini di tipo “nautico” che resistono allo sporco e ai frequenti acquazzoni estivi. Altro materiale interessante è il metallo verniciato che si preserva dalla corrosione, mantiene intatto il suo fascino e si propone in forme di design accattivante. È infatti elegante ma anche pratico, sia che lo s'impieghi in qualche versione moderna e coloratissima sia che si preferisca le tradizionali forme ottocentesche. Infine c'è la plastica: di lei si può dire tutto il bene possibile. È indistruttibile, economica, leggera, praticissima, però occorre fare molta attenzione alle scelte di stile: l’eleganza non deve essere subordinata alla praticità. Se non si vuole rinunciare alla facilità di manutenzione e piacciono le forme di spicco si può optare per le sedute in resina, a volte anche illuminate al loro interno, che fanno ottima figura a bordo piscina o sul terrazzo di una modernissima abitazione. Insomma le possibilità di scelta sono molte; al momento di scegliere, ricordiamo che l'utile e il dilettevole spesso sono una coppia felice.

Domande frequenti

  • Come scegliere le dimensioni giuste per i mobili da giardino?
    La scelta dipende dallo spazio disponibile e dall'uso principale. Su terrazze medie, evita tavoli troppo grandi che appesantiscono l'ambiente; preferisci modelli allungabili o ripiegabili per ottimizzare lo spazio quando non in uso. Per aree relax, una chaise longue con piccolo tavolino laterale è ideale. Nei giardini ampi, puoi permetterti divani e poltrone per creare un salotto esterno, assicurandoti però di lasciare abbastanza spazio libero per la circolazione e per mantenere un senso di armonia visiva.
  • Quali sono i materiali più resistenti per l'arredo esterno?
    Il teak e il pino scandinavo sono legni eccellenti per la loro resistenza e durabilità, spesso trattati per resistere a muffe e agenti atmosferici senza troppa manutenzione. Il bambù e il polietilene intrecciato offrono eleganza e resistenza alle intemperie, ideali per la bella stagione. Il metallo verniciato protegge dalla corrosione mantenendo un aspetto curato. La resina e la plastica indistruttibile garantiscono praticità e leggerezza, ottime per chi cerca minima manutenzione, purché si scelgano design eleganti per non sacrificare l'estetica.
  • È meglio privilegiare l'estetica o la funzionalità nell'arredo da giardino?
    L'ideale è trovare un equilibrio tra estetica e funzionalità, evitando estremi. Un focus esclusivo sull'estetica può portare a mobili delicati rovinati rapidamente da pioggia e gelo. Al contrario, una scelta puramente funzionale può risultare esteticamente sgradevole, snaturando la bellezza del contesto naturale. Il 'razionale buon gusto' suggerisce di selezionare materiali durevoli ma belli, come il teak trattato o la resina di design, combinando quindi bellezza visiva con resistenza pratica e longevità nel tempo.
  • Come gestire i mobili da giardino per risparmiare spazio?
    Per ottimizzare gli spazi ridotti, privilegia mobili componibili, ripiegabili o impilabili. Tavoli allungabili permettono di avere più posti a tavola solo quando necessario, liberando spazio il resto del tempo. Sedie e sgabelli pieghevoli possono essere riposti in cantine o garage fino all'occasione. L'obiettivo è collocare solo pochi elementi essenziali permanentemente, nascondendo il resto (ombrelloni, carrelli, sedie extra) per evitare che il giardino sembri un parcheggio affollato e perda la sua naturalezza.

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