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Stella di Natale

Euphorbia pulcherrima
Aggiornato il 12 aprile 20164 capitoli4 domande frequenti
Stella di Natale

La Stella di Natale

La chiamiamo Stella di Natale, anche se in realtà si tratta di un arbusto di origine centro americana, che riscuote grande successo sotto le feste natalizie da alcun decenni, perchè è una bellissima pianta da appartamento che produce le sue spettacolari infiorescenze proprio durante l'inverno, è quindi adatta ad abbellire la casa durante le feste. Appartiene al genere Euphorbia, e in natura sviluppa arbusti di dimensioni grandi o medie, che possono raggiungere i due metri di altezza; le varietà selezionate per la coltivazione in appartamento sono decisamente più contenute, e in genere nel corso degli anni si mantengono al di sotto dei 100-120 cm di altezza. Hanno grandi foglie vellutate, di colore verde scuro, che tendono a colorarsi di verde sempre più chiaro se la pianta viene posta in luce diretta molto intensa; i fusti sono carnosi, semi succulenti e secernono un lattice tossico, che può causare irritazioni cutanee se viene in contatto con la pelle delle mani; evitiamo di sfregarci gli occhi mentre maneggiamo la stella di natale, perchè il lattice è velenoso.

Come si coltiva

Queste piante amano posizioni ben luminose, ma non il sole diretto, che spesso fa ingiallire irreparabilmente il fogliame; si coltivano in u buon terriccio ricco e soffice, molto ben drenato, utilizzando contenitori non eccessivamente capienti, in quanto manifestano uno sviluppo migliore in vasi non troppo grandi. Le annaffiature devono essere abbastanza regolari, per tutto l'arco dell'anno, evitando di inzuppare il terreno, ed attendendo che asciughi tra un'annaffiatura e l'altra. In estate e i inverno è consigliabile vaporizzare periodicamente la chioma, in modo da aumentare l'umidità ambientale. Queste piante temono molto la siccità, che causa una rapida perdita del fogliame; temono anche i marciumi radicali, soprattutto nel periodo invernale, evitiamo quindi di lasciare a lungo il terreno umido o inzuppato d'acqua. Per tutto l'arco dell'anno sciogliamo nell'acqua delle annaffiature poco concime per piante da fiore, ogni 15-20 giorni.

Una pianta brevidiurna

Mentre la gran parte delle piante da fiore del nostro giardino comincia a produrre boccioli e fiori quando le giornate si allungano a fine inverno o in primavera, queste euphorbie cominciano a produrre le infiorescenze quando le giornate tendono ad accorciarsi, tra la fine dell'estate e l'autunno, per poi fiorire in inverno. Quando acquistiamo una euphorbia pulcherrima in fiore dal vivaista questa caratteristica non ci interessa, perchè la nostra pianta è già stata trattata nel modo migliore per promuovere la fioritura; se invece conserviamo una euphorbia pulcherrima negli anni ci accorgeremo che tenderà a non fiorire affatto o a farlo in maniera scarsa. Per favorire la fioritura nel periodo da noi desiderato dovremo conservare per alcune settimane la pianta in una zona della casa dove riceva poche ore di sole al giorno, compresa la luce non naturale, delle lampade di casa. In vivaio si forzano le piante tenendole in serre con illuminazione controllata, dove ricevono soltanto 3-4 ore di luce al giorno; in casa si può provare a tenere la pianta alla luce per poche ore e quindi coprirla con un sacchetto scuro, fino al giorno successivo; con un po' di pazienza, nell'arco di alcune settimane si vedranno i primi boccioli, quindi si potrà lasciare la pianta esposta alla naturale illuminazione.

Esigenze colturali e fioritura

In natura le stelle di Natale nella stagione fredda possono sopportare temperature vicine al 3-4°c, ma temono il gelo; in appartamento prediligono temperature non troppo elevate durante l'inverno, che potrebbero portare al deperimento della pianta; teniamo quindi la nostra euphorbia pulcherrima in una zona non troppo riscaldata della casa, ad esempio l'ideale potrebbe essere un vano scale abbastanza luminoso.
Le piante, nel periodo dell'anno caratterizzato da poche pre di insolazione quotidiana, cominciano a produrre infiorescenze costituite da mazzetti di piccoli fiori verdi o giallastri, sottesi da enormi brattee rosse; in commercio esistono molti ibridi e cultivar, con brattee arricciate, o di colore bianco o rosato, o anche striate.

Domande frequenti

  • Perché la mia Stella di Natale non fiorisce l'anno successivo?
    La Stella di Natale è una pianta brevidiurna, il che significa che produce fiori solo quando le giornate si accorciano. In natura inizia a formare i boccioli tra fine estate e autunno. Se la tieni in casa, la luce artificiale notturna può interferire con questo ciclo, impedendo la fioritura. Per stimolarla, devi esporla a un regime di oscurità totale per circa 12-14 ore al giorno per diverse settimane prima del periodo desiderato, coprendola con un sacchetto scuro per bloccare qualsiasi fonte di luce, anche quella domestica.
  • Il lattice della pianta è pericoloso?
    Sì, la Stella di Natale secreta un lattice bianco tossico quando si feriscono fusti o foglie. Questo liquido può causare irritazioni cutanee e, se entra in contatto con gli occhi, provoca forte dolore e arrossamento. È fondamentale lavarsi bene le mani dopo averla maneggiata e tenerla lontana dalla portata di bambini piccoli e animali domestici che potrebbero mordicchiarne le foglie. In caso di ingestione o contatto oculare, consultare immediatamente un medico.
  • Quanto deve essere luminoso il luogo ideale per la pianta?
    La pianta ama le posizioni molto luminose, ma non tollera il sole diretto, specialmente nelle ore più calde. L'esposizione solare diretta tende a ingiallire irreparabilmente il fogliame e a stressare la pianta. L'ideale è collocarla vicino a una finestra con luce filtrata o indiretta. Durante l'inverno, assicurati che riceva comunque molta luce naturale per mantenere le brattee colorate e la salute generale, evitando però correnti d'aria fredde dirette.
  • Come devo innaffiare e concimare la pianta?
    Le annaffiature devono essere regolari ma mai eccessive: aspetta sempre che il substrato si asciuchi superficialmente prima di irrigare nuovamente. Evita assolutamente i ristagni idrici nel sottovaso, poiché la pianta teme fortemente i marciumi radicali, specialmente in inverno. Per la concimazione, usa un fertilizzante specifico per piante da fiore diluito nell'acqua di irrigazione ogni 15-20 giorni durante tutto l'anno. In estate e inverno, aumenta l'umidità ambientale nebulizzando leggermente la chioma, senza bagnare le brattee.

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